Un piano pubblico per il lavoro per l’area nord di Napoli
NAPOLI – Nell’ Ottava municipalità di Napoli, (Scampia, Piscinola – Marianella, Chiaiano), le bande dei spacciatori di droga sono tornate a farsi la guerra. I mass media, giornali e tv, ripetono un cerimoniale già visto: invocano repressione, ricercano sensazionalismo degli eventi e scoop a tutti i costi. Il Governo Monti, prima con le visite dei ministri Barca e Profumo a Scampia e poi con l’annuncio per il 3 ottobre della venuta dei ministri Severino e Cancellieri a Napoli, si lava la coscienza con un’operazione d’immagine. Le piazze di spaccio della droga, intanto, si spostano da Scampia ai quartieri limitrofi e nei Comuni della cintura a Nord di Napoli; le uccisioni e gli agguati di camorra ‘emigrano’ insieme alle piazze dello spaccio.
Alla luce di questi ultimi avvenimenti siamo quanto mai convinti che per combattere la camorra, per scardinare il tessuto economico-finanziario, non servano manifestazioni sporadiche come quella delle sfilate dei ministri, ma occorrerebbero misure strutturali. Nell’Ottava Municipalità di Napoli potrebbero essere utilizzate tante possibilità di lavoro per sottrarre spazio alla criminalità: dalla costituzione di un polo artigianale di piccole imprese a Piscinola, al risanamento ambientale della selva di Chiaiano, dal completamento della nuova università di Scampia, come occasione di nuova occupazione e di qualificazione del territorio; al sostegno di tutte quelle associazioni che nel territorio dell’area Nord di Napoli rappresentano grumi di civiltà, alla risoluzione della vertenza dei precari Bros.
Per queste ragioni riteniamo che il Governo Monti debba varare misure straordinarie per l’area Nord di Napoli per l’occupazione e per il reddito, con un intervento pubblico: solo così si sconfigge la camorra. Rifondazione Comunista fa appello a tutte le forze politiche democratiche, a partire, innanzitutto,da quelle della sinistra, dalla Federazione della Sinistra, a SEL, a IDV, alle forze sociali, all’Unione Inquilini, alle associazioni che operano sul territorio, per costruire un percorso di mobilitazione che rivendichi un vero e proprio piano pubblico per il lavoro e il reddito per l’Area Nord di Napoli.
