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Tregua tra Iran e Israele: Regge il «cessate il fuoco», ma restano le tensioni

Dopo dodici giorni di conflitto ad alta intensità tra Iran e Israele, la tregua voluta fortemente dagli Stati Uniti e sponsorizzata personalmente da Donald Trump sembra tenere. Nessun nuovo attacco missilistico è stato segnalato nelle ultime 24 ore, e il fronte mediorientale appare, almeno temporaneamente, silenzioso. Ma sotto la calma apparente, le tensioni restano altissime. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha celebrato quella che ha definito una “vittoria schiacciante”, sottolineando che “l’Iran non avrà mai il nucleare”. Tornato a concentrarsi sulla Striscia di Gaza, Netanyahu ha confermato la prosecuzione dell’operazione militare contro Hamas, a poche ore dall’annuncio dell’uccisione di sette soldati israeliani in un attacco nel sud della Striscia. I militari, tutti tra i 19 e i 21 anni, appartenevano al 605° Battaglione del genio da combattimento.

A Teheran il clima è cupo. Le autorità iraniane hanno annunciato per sabato i funerali solenni di alti ufficiali e scienziati nucleari uccisi durante i bombardamenti israeliani. Ma la vera notizia è la stretta repressiva interna. Le forze di sicurezza hanno arrestato 700 persone in soli 12 giorni, accusate di essere al servizio del Mossad o comunque di collaborare con Israele. Tra questi, tre uomini — Idris Ali, Azad Shojai e Rasoul Ahmad Rasoul — sono stati impiccati nelle prime ore di oggi. Secondo la magistratura iraniana, avrebbero introdotto nel Paese strumenti utili a compiere omicidi per conto del “regime sionista”. Le impiccagioni sono state eseguite meno di 24 ore dopo l’annuncio della tregua.

Sul fronte internazionale, infuriano le polemiche. Donald Trump, tornato protagonista sulla scena diplomatica mondiale, ha rivendicato il merito dell’accordo e ha dichiarato che i bombardamenti americani “hanno completamente distrutto i siti nucleari iraniani”. Ma un rapporto dell’intelligence USA, diffuso da CNN e New York Times, smentisce la Casa Bianca: i danni sarebbero “non strutturali” e il programma nucleare iraniano risulterebbe rallentato solo di pochi mesi. Trump ha reagito con rabbia, accusando i due media di “alleanza per screditare uno degli attacchi militari più riusciti della storia”.

Nonostante la tregua, l’Iran ribadisce che il proprio programma nucleare proseguirà. Un portavoce del governo ha dichiarato che Teheran “mantiene piena capacità tecnologica” e ha rilanciato la possibilità di nuovi accordi internazionali, sottolineando che “l’energia atomica è un diritto inalienabile del popolo iraniano”. Con il fronte iraniano temporaneamente congelato, Israele concentra ora gli sforzi militari su Gaza, dove Hamas continua a resistere. L’uccisione dei sette soldati israeliani rappresenta un duro colpo per le Forze di Difesa Israeliane (IDF), impegnate in una difficile campagna di neutralizzazione delle infrastrutture militari del gruppo islamista.

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