Tragedia alle Maldive, individuati i corpi dei quattro sub italiani
Sono stati individuati i corpi dei quattro sub italiani dispersi nelle acque delle Maldive dopo il tragico incidente avvenuto durante un’immersione nei pressi dell’atollo di Vaavu. La conferma è arrivata dalla Farnesina, che ha riferito come le salme siano state localizzate nel terzo segmento della grotta sommersa dove il gruppo stava operando.
Le operazioni di ricerca e recupero sono riprese nella mattinata di lunedì 18 maggio con il supporto di un team specializzato di subacquei finlandesi di Dan Europe. Dopo un briefing operativo tenuto alle 9 del mattino, ora locale, le squadre sono partite via mare verso il sito dell’immersione per proseguire le attività.
Le vittime sono Monica Montefalcone, 51 anni, docente di Ecologia all’Università di Genova, sua figlia Giorgia Sommacal, 23 anni, la ricercatrice Muriel Oddenino, 31 anni, e Federico Gualtieri, 23 anni. Nei giorni scorsi era già stato recuperato il corpo della guida subacquea Gianluca Benedetti, 44 anni, originario di Padova.
Alla tragedia si aggiunge anche la morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhee della Maldives National Defence Force, deceduto sabato 16 maggio dopo aver accusato un malore durante le operazioni di immersione.
Restano ancora da chiarire le cause dell’incidente. Le autorità maldiviane hanno avviato un’indagine per ricostruire la dinamica dei fatti, mentre anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’accaduto.
Nel frattempo emergono nuovi dettagli sulle autorizzazioni ottenute dal gruppo di ricerca italiano. In un’intervista al Corriere della Sera, il portavoce del presidente delle Maldive, Mohamed Hussain Shareef, ha spiegato che il team conduceva attività scientifiche nell’arcipelago da almeno quattro anni e aveva ricevuto il via libera per uno studio sui coralli molli e sui sistemi di barriera corallina.
Secondo quanto riferito dal portavoce, nella documentazione presentata alle autorità non era però indicata alcuna immersione in grotta. Inoltre, mancavano i nomi di due dei cinque sub coinvolti nella spedizione.
Shareef ha precisato che il limite dei 30 metri previsto per le immersioni ricreative non si applica necessariamente alle missioni di ricerca scientifica, ma ha sottolineato che il governo maldiviano non era stato informato dell’intenzione del gruppo di entrare nella grotta, il cui accesso si trova a circa 47 metri di profondità.
Il portavoce ha infine invitato alla cautela nel formulare giudizi sulle scelte compiute dal team, ricordando la lunga esperienza della professoressa Monica Montefalcone, considerata una ricercatrice di alto profilo e una subacquea esperta che da anni studiava gli ecosistemi marini delle Maldive.
Le operazioni di ricerca e recupero sono riprese nella mattinata di lunedì 18 maggio con il supporto di un team specializzato di subacquei finlandesi di Dan Europe. Dopo un briefing operativo tenuto alle 9 del mattino, ora locale, le squadre sono partite via mare verso il sito dell’immersione per proseguire le attività.
Le vittime sono Monica Montefalcone, 51 anni, docente di Ecologia all’Università di Genova, sua figlia Giorgia Sommacal, 23 anni, la ricercatrice Muriel Oddenino, 31 anni, e Federico Gualtieri, 23 anni. Nei giorni scorsi era già stato recuperato il corpo della guida subacquea Gianluca Benedetti, 44 anni, originario di Padova.
Alla tragedia si aggiunge anche la morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhee della Maldives National Defence Force, deceduto sabato 16 maggio dopo aver accusato un malore durante le operazioni di immersione.
Restano ancora da chiarire le cause dell’incidente. Le autorità maldiviane hanno avviato un’indagine per ricostruire la dinamica dei fatti, mentre anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’accaduto.
Nel frattempo emergono nuovi dettagli sulle autorizzazioni ottenute dal gruppo di ricerca italiano. In un’intervista al Corriere della Sera, il portavoce del presidente delle Maldive, Mohamed Hussain Shareef, ha spiegato che il team conduceva attività scientifiche nell’arcipelago da almeno quattro anni e aveva ricevuto il via libera per uno studio sui coralli molli e sui sistemi di barriera corallina.
Secondo quanto riferito dal portavoce, nella documentazione presentata alle autorità non era però indicata alcuna immersione in grotta. Inoltre, mancavano i nomi di due dei cinque sub coinvolti nella spedizione.
Shareef ha precisato che il limite dei 30 metri previsto per le immersioni ricreative non si applica necessariamente alle missioni di ricerca scientifica, ma ha sottolineato che il governo maldiviano non era stato informato dell’intenzione del gruppo di entrare nella grotta, il cui accesso si trova a circa 47 metri di profondità.
Il portavoce ha infine invitato alla cautela nel formulare giudizi sulle scelte compiute dal team, ricordando la lunga esperienza della professoressa Monica Montefalcone, considerata una ricercatrice di alto profilo e una subacquea esperta che da anni studiava gli ecosistemi marini delle Maldive.

