Terremoto devastante in Myanmar: oltre 1.000 morti, si scava tra le macerie
Il terremto che ha bruscamente colpito a Myanmar e non solo, ha causato oltre 1.000 morti e più di 2.000 feriti. L’epicentro è stato localizzato vicino a Sagaing, nel centro del Paese, con una profondità di circa 10 km. La scossa principale è stata seguita da un forte assestamento di magnitudo 6,4, aggravando ulteriormente i danni. Le autorità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza in sei regioni particolarmente colpite. A Mandalay, la seconda città del Myanmar e una delle più vicine all’epicentro, numerosi edifici sono crollati, tra cui una moschea durante le preghiere, causando la morte di almeno 20 persone. citeturn0news17 Il capo della giunta militare, Aung Hlaing, ha visitato la città per valutare i danni e coordinare le operazioni di soccorso.
Il terremoto ha avuto ripercussioni anche nei Paesi limitrofi. In Thailandia, a Bangkok, un grattacielo di trenta piani in costruzione è crollato, seppellendo decine di operai sotto le macerie. citeturn0search1 La prima ministra thailandese, Paetongtarn Shinawatra, ha dichiarato lo stato di emergenza nella capitale e ha interrotto una visita ufficiale per affrontare la crisi. La comunità internazionale ha risposto prontamente. Una squadra di soccorso medico d’emergenza cinese, composta da 37 esperti, è arrivata a Yangon con attrezzature specializzate, tra cui dispositivi di rilevamento di vita, sistemi di allerta precoce per terremoti e droni. citeturn0search0 Anche altri Paesi, tra cui Malesia, Russia e India, hanno inviato aiuti e squadre di soccorso per supportare le operazioni nelle zone colpite. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono in corso, con squadre che scavano tra le macerie nella speranza di trovare sopravvissuti. Tuttavia, le difficoltà logistiche e le infrastrutture danneggiate ostacolano gli sforzi. Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare ulteriormente man mano che emergono nuove informazioni dalle aree più remote e colpite dal sisma.
Il terremoto ha avuto ripercussioni anche nei Paesi limitrofi. In Thailandia, a Bangkok, un grattacielo di trenta piani in costruzione è crollato, seppellendo decine di operai sotto le macerie. citeturn0search1 La prima ministra thailandese, Paetongtarn Shinawatra, ha dichiarato lo stato di emergenza nella capitale e ha interrotto una visita ufficiale per affrontare la crisi. La comunità internazionale ha risposto prontamente. Una squadra di soccorso medico d’emergenza cinese, composta da 37 esperti, è arrivata a Yangon con attrezzature specializzate, tra cui dispositivi di rilevamento di vita, sistemi di allerta precoce per terremoti e droni. citeturn0search0 Anche altri Paesi, tra cui Malesia, Russia e India, hanno inviato aiuti e squadre di soccorso per supportare le operazioni nelle zone colpite. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono in corso, con squadre che scavano tra le macerie nella speranza di trovare sopravvissuti. Tuttavia, le difficoltà logistiche e le infrastrutture danneggiate ostacolano gli sforzi. Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare ulteriormente man mano che emergono nuove informazioni dalle aree più remote e colpite dal sisma.

