Tensioni tra Trump e Zelensky: scontro verbale e accuse reciproche
Le tensioni tra l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader ucraino Volodymyr Zelensky si sono intensificate nelle ultime ore, con uno scambio di accuse che potrebbe influenzare il futuro dei negoziati di pace tra Ucraina e Russia. Trump ha attaccato duramente Zelensky su Truth Social, definendolo un “dittatore mai eletto” e un “comico mediocre” che ha evitato di indire nuove elezioni. L’ex presidente ha inoltre affermato che l’unico successo del leader ucraino è stato “suonare Biden come un violino” per ottenere miliardi di dollari in aiuti dagli Stati Uniti.
Zelensky ha risposto con fermezza, accusando Trump di vivere in una “bolla di disinformazione russa” e ribadendo l’importanza della collaborazione con Washington. Durante il suo discorso serale, ha sottolineato il ruolo chiave degli Stati Uniti nel conflitto e ha annunciato un incontro con Keith Kellogg, inviato americano per il conflitto russo-ucraino, per discutere delle strategie future. “Il mondo deve scegliere se stare con Putin o con la pace”, ha dichiarato Zelensky.
Trump ha continuato con la sua narrativa, sostenendo che la Russia ha il controllo delle trattative di pace perché ha conquistato ampi territori ucraini. Secondo lui, Kiev avrebbe dovuto negoziare la fine della guerra già da tempo. La sua posizione è stata rafforzata dalle parole del vicepresidente J.D. Vance, che ha consigliato a Zelensky di “piantarla” con le critiche all’ex presidente, sostenendo che denigrarlo pubblicamente non porterà benefici ai rapporti tra le due nazioni.
Anche Elon Musk si è inserito nel dibattito, criticando Zelensky per non aver ancora indetto nuove elezioni in Ucraina. L’imprenditore ha condiviso un post dell’account ‘Rapid Response 47’, affiliato alla Casa Bianca, che ricorda come gli Stati Uniti abbiano sempre tenuto elezioni, anche in tempo di guerra, invitando Zelensky a fare lo stesso prima di “predicare” agli americani.
Le dichiarazioni di Trump hanno suscitato reazioni in Europa. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha definito le sue affermazioni “false e pericolose”, mentre la ministra degli Esteri Annalena Baerbock ha sottolineato che “se si guarda il mondo reale, invece di sparare tweet, si sa chi vive sotto una dittatura: i cittadini russi e bielorussi”. Anche il leader della CDU, Friedrich Merz, ha espresso sconcerto, accusando Trump di ribaltare i ruoli tra vittima e aggressore e di alimentare la propaganda russa. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che le forze russe hanno oltrepassato il confine ucraino dalla regione di Kursk, segnando un nuovo sviluppo nel conflitto. Secondo l’agenzia Tass, Putin ha ricevuto aggiornamenti sull’operazione militare in corso e ha sottolineato che unità russe avrebbero preso il controllo di alcune aree nemiche. Kiev ha immediatamente smentito queste affermazioni, definendole “menzogne”. Il portavoce del Centro contro la disinformazione del governo ucraino, Andriy Kovalenko, ha dichiarato che l’esercito ucraino ha respinto un gruppo di ricognizione e sabotaggio russo, impedendo loro di avanzare nel territorio ucraino.
Zelensky ha risposto con fermezza, accusando Trump di vivere in una “bolla di disinformazione russa” e ribadendo l’importanza della collaborazione con Washington. Durante il suo discorso serale, ha sottolineato il ruolo chiave degli Stati Uniti nel conflitto e ha annunciato un incontro con Keith Kellogg, inviato americano per il conflitto russo-ucraino, per discutere delle strategie future. “Il mondo deve scegliere se stare con Putin o con la pace”, ha dichiarato Zelensky.
Trump ha continuato con la sua narrativa, sostenendo che la Russia ha il controllo delle trattative di pace perché ha conquistato ampi territori ucraini. Secondo lui, Kiev avrebbe dovuto negoziare la fine della guerra già da tempo. La sua posizione è stata rafforzata dalle parole del vicepresidente J.D. Vance, che ha consigliato a Zelensky di “piantarla” con le critiche all’ex presidente, sostenendo che denigrarlo pubblicamente non porterà benefici ai rapporti tra le due nazioni.
Anche Elon Musk si è inserito nel dibattito, criticando Zelensky per non aver ancora indetto nuove elezioni in Ucraina. L’imprenditore ha condiviso un post dell’account ‘Rapid Response 47’, affiliato alla Casa Bianca, che ricorda come gli Stati Uniti abbiano sempre tenuto elezioni, anche in tempo di guerra, invitando Zelensky a fare lo stesso prima di “predicare” agli americani.
Le dichiarazioni di Trump hanno suscitato reazioni in Europa. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha definito le sue affermazioni “false e pericolose”, mentre la ministra degli Esteri Annalena Baerbock ha sottolineato che “se si guarda il mondo reale, invece di sparare tweet, si sa chi vive sotto una dittatura: i cittadini russi e bielorussi”. Anche il leader della CDU, Friedrich Merz, ha espresso sconcerto, accusando Trump di ribaltare i ruoli tra vittima e aggressore e di alimentare la propaganda russa. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che le forze russe hanno oltrepassato il confine ucraino dalla regione di Kursk, segnando un nuovo sviluppo nel conflitto. Secondo l’agenzia Tass, Putin ha ricevuto aggiornamenti sull’operazione militare in corso e ha sottolineato che unità russe avrebbero preso il controllo di alcune aree nemiche. Kiev ha immediatamente smentito queste affermazioni, definendole “menzogne”. Il portavoce del Centro contro la disinformazione del governo ucraino, Andriy Kovalenko, ha dichiarato che l’esercito ucraino ha respinto un gruppo di ricognizione e sabotaggio russo, impedendo loro di avanzare nel territorio ucraino.

