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Teatro Festival, Miraglia esulta, ma il sindaco: “Sono perplesso”

Tommaso Sodano e Luigi De Magistris

NAPOLI – “In questa città, quando si fanno le cose e si fanno bene, per qualcuno è motivo di dispiacere. Evidentemente non si amano le istituzioni e la città”.
Così l’ assessore regionale alla Cultura, Caterina Miraglia, intervenuta mercoledì sera alla prima dell’ “Opera da tre soldi “, sulle critiche dei giorni scorsi alla direzione del “Napoli teatro festival Italia”.

Riferendosi alle polemiche sui soldi spesi per la manifestazione teatrale, l’ assessore Miraglia ha sottolineato che il festival dell’anno scorso è costato 12 milioni di euro, quello del 2011 – ha detto – “non ne costerà neanche 4”.
Quanto ai compensi del direttore artistico Luca De Fusco, l’assessore Miraglia ha detto che anche in questo caso, nel 2011 si è risparmiato. “L’ex direttore Quaglia è costato circa 350 mila euro tra vitto, alloggio in un appartamento di 180 metri quadri in via Bonito e benefits vari. De Fusco invece costerà 65 mila euro, più 30 mila euro tra vitto e alloggio ed il 35% sugli incassi al botteghino, con un tetto complessivo sul suo compenso che non può superare i 105 mila euro”.

De Fusco è, contemporaneamente, direttore dello Stabile Mercadante, del Napoli Teatro Festival e regista de “L’opera da tre soldi”. L’assessore Miraglia è presidente del consiglio di amministrazione della fondazione “Campania dei festival” e presidente della fondazione Donnaregina che controlla il museo Madre. Una moltiplicazione di incarichi che ha sollevato critiche. Respinte dall’assessore.

Miraglia sottolinea che il pubblico ha apprezzato gli spettacoli del festival e che ha premiato la manifestazione facendo registrare ottime vendite ai botteghini. “Inoltre – aggiunge – molte produzioni del festival andranno in giro per l’Italia e faranno cassa. Abbiamo rotto un meccanismo – ha concluso l’ assessore alla cultura – abbiamo creato un indotto culturale e le parole di sedicenti critici non possono scalfire la nostra felicità”.

“Bisogna evitare quelle concentrazioni di potere che negli anni scorsi hanno portato ad allontanare i cittadini dalla cultura e alla fine anche dalla politica “, dice invece il sindaco Luigi De Magistris, a proposito della direzione della manifestazione teatrale. “Sono cose su cui non abbiamo competenza diretta – ha aggiunto De Magistris – ma come primo cittadino, da quel che vedo, ho più di un motivo per manifestare delle perplessità, soprattutto per le somme investite e le quote sui biglietti”.

“Non mi piacciono tutte queste risorse concentrate in un’unica direzione – conclude  De Magistris – vorrei che non ci fosse il peso degli apparati sulla cultura. Per quanto riguarda il Comune queste cose sicuramente non accadranno e, da un punto di vista politico, faremo in modo che anche gli altri aprano una riflessione su questo.”. (Repubblica)

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