Sui binari della Circumvesuviana sit-in dei lavoratori: “No ai privati”
NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Un’unica richiesta: “Il servizio deve rimanere pubblico”. Continua la protesta dei 1300 lavoratori dell’Eavbus, l’ennesima assemblea, stavolta nella sede dell’azienda in via Galileo Ferraris. “Intendiamo lottare per non perdere ciò che abbiamo conquistato in questi anni – dice il segretario provinciale della Confail Domenico Monaco – contro ogni forma di privatizzazione dell’ente; se sarà necessario saremo pronti ad occupare la presidenza della Regione Campania”.

L’attacco dei lavoratori è rivolto all’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, alla mancanza di rispetto del piano industriale ed alle promesse non mantenute. “Ci sono grosse responsabilità dell’assessore Vetrella sulla vicenda – continua Monaco – tra l’altro siamo a conoscenza di come alcune società private gestiscono il servizio in città, talvolta senza le dovute autorizzazioni, e non immaginiamo come possano gestire un servizio così importante per i cittadini”. I sindacati, dopo gli incontri avuti a febbraio con la Regione Campania, nei quali hanno concordato, seppur malvolentieri, la rimodulazione dei contratti di solidarietà e livelli occupazionali, non sono stati ricevuti dal presidente Caldoro nonostante le insistenze: “Se il servizio verrà privatizzato – continua Monaco – saremo pronti a scioperare ad oltranza, i lavoratori non accetteranno un’ulteriore stravolgimento del contratto; il presidente Caldoro ci aveva promesso delle garanzie ma ci ha solo presi in giro, oggi non intendiamo più subire e siamo pronti a tutto”. “Bisogna rispettare il piano industriale – spiega Francesco Paciello, sindacalista della Faisa Cisal – e Caldoro non può esimersi dalle responsabilità che gli competono; questi lavoratori devono avere delle risposte certe sul loro futuro”. Al termine dell’assemblea, i lavoratori dell’eavbus hanno dato vita a una manifestazione di protesta occupando i binari della ferrovia Circumvesuviana di Napoli. I manifestanti, che chiedono garanzie sul loro futuro occupazionale, si sono posizionati lungo la rete ferroviaria tra le stazioni di porta Nolana, piazza Garibaldi e a Gianturco. I treni delle linee della circumvesuviana si sono dovute fermare, rispettivamente a Poggioreale e a San Giovanni a Teduccio. “Gli animi sono esasperati – dichiarano Enzo Ciniglio del comitato No ai tagli della Circumvesuviana ed il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – ed i dipendenti dell’Eavbus e l’ utenza sono oramai sempre più proiettati a realizzare proteste clamorose. Tutto avviene nell’ indifferenza generale da parte delle istituzioni. A partire dell’ Assessore Vetrella principale autore a nostro avviso dello sfascio totale del trasporto pubblico campano”.
