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“Stop alle incertezze, Bagnoli deve ripartire”

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Il mercato delle costruzioni è in crisi e l’incertezza sul futuro scoraggia gli investimenti. In Campania si è ridotto del 40% dal 2005 ad oggi, un dato allarmante. La mancanza di linee guida ha reso il mercato instabile e tendente al ribasso, Bagnoli ne è l’esempio più eclatante.

Convegno all'Acen
Convegno all’Acen

«Se ci fossero certezze su tempi e regole Bagnoli andrebbe a ruba; i bandi di gara sono andati deserti perché ci sono ancora troppe incertezze sul da farsi, e mi riferisco all’area che inizia dal porto turistico e termina alla colmata». Lancia segnali chiari alla classe politica il presidente dell’Acen, Rudy Girardi, durante un meeting organizzato dall’Associazione per fare il punto sulla condizione dell’edilizia in Campania. Girardi chiede «una presa di coscienza» sui Pua, i piani urbanistici attuativi, che «andrebbero rivisti – avverte – altrimenti non potranno esserci investimenti sul territorio». L’area di Bagnoli si sviluppa su 130 ettari di terreno e richiede perciò ingenti risorse per la manutenzione, «basti pensare che la villa comunale è grande appena dodici»: necessario, dunque, immaginare soluzioni che garantiscano remuneratività agli investimenti. Non solo verde pubblico, in altre parole, ma anche «alberghi e altri servizi che possano concorrere con spazi di verde attrezzato». Il dibattito sul futuro dell’area occidentale dunque riprende vigore, a dispetto della paralisi conseguente al sequestro della magistratura e a pochi giorni dall’annuncio del presidente di Bagnolifutura di ricapitalizzare la società. Una scelta condivisa da Girardi: «Mi auguro che Bagnolifutura non venga liquidata e di questo ho parlato anche con il sindaco de Magistris, perché in caso contrario il progetto verrebbe distrutto e i terreni rischierebbero di andare all’asta». Ma il discorso si è allargato ad altri fronti, a partire dai «Grandi Progetti» su cui l’Acen auspica rapidità nei bandi e, successivamente, puntualità nei pagamenti. Sul fronte dell’edilizia privata, l’Associazione contesta al Comune un rallentamento nell’attuazione dei Pua: dal 2005 a oggi sono state presentate 85 iniziative su 1.400 ettari di superficie cittadina, che attiverebbero risorse per il Comune, con gli oneri di urbanizzazione, per 250 milioni di euro. Di questi, però, solo 14 sono in corso di realizzazione. Dati sui quali si è soffermato anche l’assessore comunale al Lavoro Enrico Panini. «C’è un affastellamento procedurale insopportabile che rallenta l’attuazione dei Pua. Il problema è generale e riguarda il peso della burocrazia e il culto delle procedure che c’è in Italia e che spesso allontana gli investitori dal nostra Paese», ha detto l’assessore, ricordando che secondo la Banca mondiale degli investimenti «nel nostro Paese per ottenere una licenza edilizia ci voglio 17 procedure e una media di 187 giorni, mentre in Germania ci sono solo sette procedura e 45 giorni di attesa». La Regione non resta indifferente al mercato in flessione dell’edilizia: «Una spinta al settore sta arrivando dalla Regione Campania – spiega l’assessore alle attività produttive Fulvio Martusciello – con i 19 grandi progetti, di cui cinque già ammessi a finanziamento dalla commissione europea». I cinque progetti sono quelli relativi al completamento delle opere della metropolitana linea 1 di Napoli (con 573 milioni e mezzo di euro); il completamento della linea 6 della metropolitana (per 173 milioni di euro); il completamento della Ferrovia Metro Campania Nord-Est (171 milioni euro), il Parco Urbano di Bagnoli (75.889.000 euro), la statale 268 del Vesuvio (53 milioni e mezzo di euro). Martusciello ha poi sottolineato l’importanza dell’«internazionalizzazione delle imprese edili» ma anche del «contratto di rete, su cui in Campania le aziende sono ancora in ritardo». Tra le cifre evidenziate dall’Acen anche la pesante situazione della cassa integrazione che nei primi quattro mesi del 2013 è aumentata del 139% rispetto allo stesso periodo del 2012. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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