Spari nella notte a Pianura: uomo ferito dopo una stesa davanti ai negozi
Un nuovo episodio di violenza ha scosso il quartiere di Pianura, Napoli Ovest. Un uomo di 47 anni, identificato come V. C., è stato gambizzato nella notte in via Luigi Santamaria. Il ferito, un pregiudicato del posto, è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Paolo, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 15 giorni. Nonostante le domande degli inquirenti, non ha fornito dettagli utili per identificare gli aggressori o chiarire il movente dell’agguato. L’attacco giunge a pochi giorni di distanza da un’altra azione intimidatoria nella zona: la sera del 31 gennaio, diversi colpi di pistola erano stati esplosi in via dell’Avvenire, nei pressi di piazza San Giorgio. Una “stesa” in piena regola, un chiaro segnale di potere da parte di gruppi criminali, con proiettili sparati in aria per intimidire residenti e commercianti.
Secondo gli investigatori, i due episodi, sebbene non direttamente collegati, potrebbero inserirsi nello stesso contesto di tensione tra clan in lotta per il controllo del narcotraffico locale. Dopo le recenti operazioni delle forze dell’ordine, che hanno smantellato la banda di giovani delinquenti subentrata ai clan storici Marsicano-Esposito e Carillo-Perfetto, il quartiere è tornato a essere teatro di scontri tra nuove fazioni che cercano di imporsi nel mercato della droga. La posizione strategica di Pianura, vicino alla tangenziale e ai comuni della provincia, lo rende un’area cruciale per lo spaccio. Le frizioni tra i gruppi criminali si sono intensificate nelle ultime settimane, come dimostrato anche dall’attentato dinamitardo avvenuto a novembre in via Nabucco: una bomba artigianale aveva danneggiato l’ingresso di un edificio abitato da Antonio Lago, nipote del defunto boss Pietro Lago, detto “‘o Ciore”, e ritenuto una figura di spicco del crimine locale.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire il quadro degli ultimi eventi e comprendere eventuali collegamenti tra la sparatoria, la stesa e l’attentato. Nel mirino della criminalità potrebbero esserci anche soggetti non direttamente coinvolti nei traffici illeciti, ma con legami di parentela con pregiudicati.
Secondo gli investigatori, i due episodi, sebbene non direttamente collegati, potrebbero inserirsi nello stesso contesto di tensione tra clan in lotta per il controllo del narcotraffico locale. Dopo le recenti operazioni delle forze dell’ordine, che hanno smantellato la banda di giovani delinquenti subentrata ai clan storici Marsicano-Esposito e Carillo-Perfetto, il quartiere è tornato a essere teatro di scontri tra nuove fazioni che cercano di imporsi nel mercato della droga. La posizione strategica di Pianura, vicino alla tangenziale e ai comuni della provincia, lo rende un’area cruciale per lo spaccio. Le frizioni tra i gruppi criminali si sono intensificate nelle ultime settimane, come dimostrato anche dall’attentato dinamitardo avvenuto a novembre in via Nabucco: una bomba artigianale aveva danneggiato l’ingresso di un edificio abitato da Antonio Lago, nipote del defunto boss Pietro Lago, detto “‘o Ciore”, e ritenuto una figura di spicco del crimine locale.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire il quadro degli ultimi eventi e comprendere eventuali collegamenti tra la sparatoria, la stesa e l’attentato. Nel mirino della criminalità potrebbero esserci anche soggetti non direttamente coinvolti nei traffici illeciti, ma con legami di parentela con pregiudicati.

