I “Bamboccioni” al governo

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Il paese si indigna, una coscienza comune contro chi insulta, chi è arrogante. E’ il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali Michel Martone che solleva il polverone con le sue dichiarazioni “sfigate”: “Se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato, se invece scegli un istituto tecnico a 16 anni sei bravo. Essere secchioni in fondo non è male, almeno hai fatto qualcosa”, ha aggiunto. Una protesta quasi unanime. Il paese giustamente si indigna. Ma gli insulti non fanno crescere un paese, non serve l’arroganza del ministro di turno. Serve la politica. Quella che manca da circa vent’anni in questo paese.
E’ sfigato chi non percepisce una borsa di studio pur avendo diritto a riceverla; chi fa da troppi anni lavori precari, o spesso a nero, per pagarsi gli studi; sfigato è chi viene abbandonato dallo Stato nel suo percorso formativo. Sono migliaia gli studenti, spesso fuori sede, che non avendo altre possibilità sono costretti a rallentare gli studi per lavorare e pagare tasse sempre più esose. Servono invece strumenti che consentano a tutti di terminare gli studi in regola, non insulti. E’ vergognoso che il componente piu’ giovane del governo Monti sia anche colui che piu’ offende la nostra dignità, di giovani, di studenti. Questo diventa sempre più il paese dove si parla tanto e si lavora meno.
