Sondaggi politici, centrosinistra al 43,8%: con lo Stabilicum avrebbe 220 seggi alla Camera
Il centrosinistra conserva un lieve vantaggio sul centrodestra nelle intenzioni di voto, mentre Fratelli d’Italia rimane saldamente il primo partito italiano. È il quadro che emerge dall’ultima rilevazione EMG per Tg3 Linea Notte, che restituisce uno scenario caratterizzato da un sostanziale equilibrio tra i due principali schieramenti politici.
Considerando un’affluenza stimata al 65%, il campo progressista allargato a Italia Viva raggiungerebbe il 43,8% dei consensi, contro il 42,5% del centrodestra, calcolato senza Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Il distacco tra le due coalizioni sarebbe quindi di appena 1,3 punti percentuali.
Numeri che assumono un peso particolare se applicati alla simulazione della distribuzione dei seggi alla Camera attraverso il cosiddetto Stabilicum. In questo scenario, infatti, la differenza relativamente contenuta nei consensi produrrebbe uno scarto decisamente più ampio nella rappresentanza parlamentare.
La simulazione: 220 seggi al centrosinistra
Secondo la proiezione, il campo progressista conquisterebbe 220 seggi alla Camera, raggiungendo quindi la maggioranza assoluta dei 400 deputati.
Il Partito Democratico sarebbe la forza con la rappresentanza parlamentare più consistente all’interno della coalizione, con 110 deputati. Al Movimento 5 Stelle andrebbero 62 seggi, mentre Alleanza Verdi e Sinistra ne otterrebbe 32.
Italia Viva arriverebbe a 13 deputati, mentre +Europa completerebbe lo schieramento con 3 seggi.
Complessivamente, dunque, la coalizione progressista passerebbe dal 43,8% delle intenzioni di voto a una maggioranza parlamentare di 220 deputati nello scenario elaborato dalla simulazione.
Il dato va tuttavia interpretato per quello che è: una proiezione costruita sulla base delle intenzioni di voto rilevate e delle specifiche ipotesi sulla composizione delle coalizioni e sul sistema elettorale. Non rappresenta quindi una previsione certa dell’esito di future elezioni.
Centrodestra a 148 seggi, Futuro Nazionale corre da solo
Scenario differente per l’attuale area di governo. Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati otterrebbero complessivamente 148 seggi.
A Fratelli d’Italia ne andrebbero 87, mentre Forza Italia conquisterebbe 28 deputati e la Lega 27. Noi Moderati completerebbe la coalizione con 6 seggi.
Fuori da questo perimetro rimane Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci. Il partito viene rilevato al 6,7%, mezzo punto in meno rispetto alla precedente rilevazione, e nella simulazione correrebbe autonomamente ottenendo 24 seggi alla Camera.
La collocazione di Futuro Nazionale è quindi uno degli elementi decisivi per leggere correttamente i numeri: il 42,5% attribuito al centrodestra non comprende infatti il partito di Vannacci.
FdI resta il primo partito, Pd al 21,2%
Se dalle coalizioni si passa alle singole liste, il quadro cambia. Fratelli d’Italia rimane il primo partito con il 25,1%, mantenendo quasi quattro punti di vantaggio sul Partito Democratico, accreditato del 21,2%.
Al terzo posto si conferma il Movimento 5 Stelle con il 12,1%.
Più distanti Forza Italia, che raggiunge l’8%, e la Lega, stimata al 7,7%. Futuro Nazionale segue con il 6,7%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6%.
Nell’area centrista e liberale, Azione raccoglie il 2,6%, Italia Viva il 2,5% e +Europa il 2%. Chiudono Noi Moderati, con l’1,7%, e il Partito Liberaldemocratico, con l’1,6%.
Il peso delle alleanze verso le prossime elezioni
La rilevazione evidenzia soprattutto quanto la composizione delle coalizioni possa incidere sul futuro equilibrio parlamentare. Il vantaggio del campo progressista sul centrodestra è limitato a 1,3 punti, ma nella simulazione elettorale la distanza tra i due blocchi diventerebbe molto più ampia in termini di seggi.
Allo stesso tempo, la presenza autonoma di Futuro Nazionale, accreditato del 6,7%, introduce un’ulteriore variabile nello scenario politico. Sommando semplicemente percentuali appartenenti a schieramenti diversi, tuttavia, non è possibile ricavare automaticamente una diversa distribuzione dei seggi: alleanze, collegi e regole del sistema elettorale possono modificare sensibilmente il risultato finale.
La fotografia di EMG mostra quindi due livelli distinti: Fratelli d’Italia continua a essere la singola forza politica con più consensi, mentre nel confronto tra le coalizioni considerate dalla rilevazione è il campo progressista a risultare davanti.
Un equilibrio ancora molto ravvicinato nelle intenzioni di voto, ma che, nella simulazione con lo Stabilicum, produrrebbe una maggioranza parlamentare nettamente diversa rispetto all’attuale configurazione della Camera.
Considerando un’affluenza stimata al 65%, il campo progressista allargato a Italia Viva raggiungerebbe il 43,8% dei consensi, contro il 42,5% del centrodestra, calcolato senza Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Il distacco tra le due coalizioni sarebbe quindi di appena 1,3 punti percentuali.
Numeri che assumono un peso particolare se applicati alla simulazione della distribuzione dei seggi alla Camera attraverso il cosiddetto Stabilicum. In questo scenario, infatti, la differenza relativamente contenuta nei consensi produrrebbe uno scarto decisamente più ampio nella rappresentanza parlamentare.
La simulazione: 220 seggi al centrosinistra
Secondo la proiezione, il campo progressista conquisterebbe 220 seggi alla Camera, raggiungendo quindi la maggioranza assoluta dei 400 deputati.
Il Partito Democratico sarebbe la forza con la rappresentanza parlamentare più consistente all’interno della coalizione, con 110 deputati. Al Movimento 5 Stelle andrebbero 62 seggi, mentre Alleanza Verdi e Sinistra ne otterrebbe 32.
Italia Viva arriverebbe a 13 deputati, mentre +Europa completerebbe lo schieramento con 3 seggi.
Complessivamente, dunque, la coalizione progressista passerebbe dal 43,8% delle intenzioni di voto a una maggioranza parlamentare di 220 deputati nello scenario elaborato dalla simulazione.
Il dato va tuttavia interpretato per quello che è: una proiezione costruita sulla base delle intenzioni di voto rilevate e delle specifiche ipotesi sulla composizione delle coalizioni e sul sistema elettorale. Non rappresenta quindi una previsione certa dell’esito di future elezioni.
Centrodestra a 148 seggi, Futuro Nazionale corre da solo
Scenario differente per l’attuale area di governo. Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati otterrebbero complessivamente 148 seggi.
A Fratelli d’Italia ne andrebbero 87, mentre Forza Italia conquisterebbe 28 deputati e la Lega 27. Noi Moderati completerebbe la coalizione con 6 seggi.
Fuori da questo perimetro rimane Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci. Il partito viene rilevato al 6,7%, mezzo punto in meno rispetto alla precedente rilevazione, e nella simulazione correrebbe autonomamente ottenendo 24 seggi alla Camera.
La collocazione di Futuro Nazionale è quindi uno degli elementi decisivi per leggere correttamente i numeri: il 42,5% attribuito al centrodestra non comprende infatti il partito di Vannacci.
FdI resta il primo partito, Pd al 21,2%
Se dalle coalizioni si passa alle singole liste, il quadro cambia. Fratelli d’Italia rimane il primo partito con il 25,1%, mantenendo quasi quattro punti di vantaggio sul Partito Democratico, accreditato del 21,2%.
Al terzo posto si conferma il Movimento 5 Stelle con il 12,1%.
Più distanti Forza Italia, che raggiunge l’8%, e la Lega, stimata al 7,7%. Futuro Nazionale segue con il 6,7%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6%.
Nell’area centrista e liberale, Azione raccoglie il 2,6%, Italia Viva il 2,5% e +Europa il 2%. Chiudono Noi Moderati, con l’1,7%, e il Partito Liberaldemocratico, con l’1,6%.
Il peso delle alleanze verso le prossime elezioni
La rilevazione evidenzia soprattutto quanto la composizione delle coalizioni possa incidere sul futuro equilibrio parlamentare. Il vantaggio del campo progressista sul centrodestra è limitato a 1,3 punti, ma nella simulazione elettorale la distanza tra i due blocchi diventerebbe molto più ampia in termini di seggi.
Allo stesso tempo, la presenza autonoma di Futuro Nazionale, accreditato del 6,7%, introduce un’ulteriore variabile nello scenario politico. Sommando semplicemente percentuali appartenenti a schieramenti diversi, tuttavia, non è possibile ricavare automaticamente una diversa distribuzione dei seggi: alleanze, collegi e regole del sistema elettorale possono modificare sensibilmente il risultato finale.
La fotografia di EMG mostra quindi due livelli distinti: Fratelli d’Italia continua a essere la singola forza politica con più consensi, mentre nel confronto tra le coalizioni considerate dalla rilevazione è il campo progressista a risultare davanti.
Un equilibrio ancora molto ravvicinato nelle intenzioni di voto, ma che, nella simulazione con lo Stabilicum, produrrebbe una maggioranza parlamentare nettamente diversa rispetto all’attuale configurazione della Camera.

