Soldi per presepi viventi e luminarie: il Parlamento e il decreto Cultura del ministro Giuli
Stretta dalle rigide regole di bilancio, l’ultima legge di bilancio ha lasciato poco spazio alle richieste locali e territoriali dei parlamentari, che ora cercano di rifarsi con il **decreto Cultura**, in discussione alla Camera. Questo provvedimento, nato per affrontare “urgenze” legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, formazione e editoria, ha visto piovere ben **275 emendamenti**, molti dei quali proposti per soddisfare esigenze specifiche di territori, enti locali e settori culturali.
La corsa ai fondi è evidente: da Nord a Sud, i deputati stanno cercando di garantire risorse ai propri territori. Un esempio emblematico è quello di Fratelli d’Italia, che propone un fondo di un milione di euro annuo per tutelare e valorizzare i presepi viventi, simbolo di tradizione natalizia radicata nel Sud Italia, oltre a 200mila euro per le Deputazioni e le Società di Storia Patria. Non manca il sostegno alla cultura storica, con la proposta di istituire un Comitato per celebrare i 400 anni dalla morte del poeta barocco Giovan Battista Marino. Sul fronte di Forza Italia, l’attenzione si sposta su progetti di digitalizzazione e restauro. Il partito di Tajani chiede 30mila euro per diffondere documenti del Parlamento delle Due Sicilie e 1,2 milioni di euro per ristrutturare il Museo della Vita e del Lavoro della Maremma settentrionale. Tra le proposte più originali, c’è quella di finanziare con un milione di euro l’anno le imprese specializzate in luminarie artisti che tradizionali, un’arte profondamente radicata nel Mezzogiorno.
Anche l’opposizione non è da meno: il Partito Democratico propone, tra le altre cose, 200mila euro per il Museo dell’Arte del Vino e della Viticultura di Castelfranci e 500mila euro per celebrare il centenario della nascita dello scrittore lucano Rocco Scotellaro. Le Minoranze Linguistiche, rappresentate da Franco Manes, puntano invece su un investimento di due milioni di euro all’anno per valorizzare i carnevali storici, eventi che attraggono turisti e rafforzano l’identità locale.
La corsa ai fondi è evidente: da Nord a Sud, i deputati stanno cercando di garantire risorse ai propri territori. Un esempio emblematico è quello di Fratelli d’Italia, che propone un fondo di un milione di euro annuo per tutelare e valorizzare i presepi viventi, simbolo di tradizione natalizia radicata nel Sud Italia, oltre a 200mila euro per le Deputazioni e le Società di Storia Patria. Non manca il sostegno alla cultura storica, con la proposta di istituire un Comitato per celebrare i 400 anni dalla morte del poeta barocco Giovan Battista Marino. Sul fronte di Forza Italia, l’attenzione si sposta su progetti di digitalizzazione e restauro. Il partito di Tajani chiede 30mila euro per diffondere documenti del Parlamento delle Due Sicilie e 1,2 milioni di euro per ristrutturare il Museo della Vita e del Lavoro della Maremma settentrionale. Tra le proposte più originali, c’è quella di finanziare con un milione di euro l’anno le imprese specializzate in luminarie artisti che tradizionali, un’arte profondamente radicata nel Mezzogiorno.
Anche l’opposizione non è da meno: il Partito Democratico propone, tra le altre cose, 200mila euro per il Museo dell’Arte del Vino e della Viticultura di Castelfranci e 500mila euro per celebrare il centenario della nascita dello scrittore lucano Rocco Scotellaro. Le Minoranze Linguistiche, rappresentate da Franco Manes, puntano invece su un investimento di due milioni di euro all’anno per valorizzare i carnevali storici, eventi che attraggono turisti e rafforzano l’identità locale.

