Scontro premier-Tremonti, vertice di maggioranza nella notte

ROMA – Il secondo round, annunciato per la settimana prossima, tra Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Giulio Tremonti è stato giocato, a sorpresa, la notte scorsa. Un incontro di oltre tre ore, presente anche Roberto Calderoli, con l’obiettivo di chiarirsi dopo l’incontro di lunedì ad Arcore e rilanciare l’azione di governo. Il Cavaliere e Bossi hanno provato a strappare un accordo al ministro dell’Economia. Il tema centrale della discussione è stato lo stesso del vertice di Arcore: dare in breve tempo un segnale di spinta dell’economia, anche con la riduzione delle tasse, pur mantenendo il necessario rigore nei conti pubblici, come richiestoci dall’Europa.
L’ostinazione con cui Tremonti finora ha respinto qualsiasi ipotesi di riduzione delle tasse ha creato non pochi timori a Berlusconi che inizia a pensare che il ministro stia giocando una partita personale e che potrebbe addirittura strappare al Cavaliere il sogno di conquistare il Colle. Dopo l’incontro notturno, bocche cucite dei diretti interessati che si sono lasciati con l’intenzione di rivedersi ancora. È stato un vertice ristrettissimo, ma vero, si sbilancia qualche esponente della maggioranza, nel corso del quale tutti gli interlocutori hanno scoperto le carte. Partendo da questa base, si è ragionato sui possibili interventi valutando i pro e i contro, fissando le regole e il modo di procedere.
