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Scontri tra polizia e studenti al teatro San Carlo.

Gli studenti napoletani caricati dalla polizia nel foyer del teatro San Carlo (foto Andrea Baldo)

NAPOLI – (di Daniele Pallotta). All’interno del teatro San Carlo studenti delle Facoltà di Architettura e Lettere dell’università Federico II e studenti dell’ Università “l’Orientale” sono stati caricati dalle forze dell’ordine mentre discutevano con gli artisti e i musicisti che avevanoappena interrotto le prove dello spettacolo “Tosca” per ascoltarli. A subire percossee manganellate sono stati anche alcuni artisti. L’antecedente: alle 18 :30 gli studentihanno raggiunto il teatro San Carlo, sono entrati e hanno chiesto di parlare con la sovraintendenza per trovare una posizione comune di contrasto ai tagli dei fondi destinati all’università e alla cultura. Gli artisti hanno interrotto le prove, e hanno iniziato un confronto il confronto con gli studenti. In quel momento sono intervenute le forze dell’ordine, entrate dall’ingresso secondario. Studenti, musicisti, artisti testimoniano, come riportato in un documento congiunto, che la carica della polizia sia partita senza alcun motivo. Molti ragazzi sono colpiti con manganellate e spinti fuori dal teatro violentemente. Ma anche gli artisti sono stati vittime di violenza. Mauro Russo, orchestrale, afferma di aver invitato un poliziotto a non caricare edi essere stato in risposta minacciato dell’arresto. Giuseppe Carotenuto, violinista, mostra il braccio manganellato e teme di non poter prendere parte alle prove di domani, che sono in dubbio; Maria De Simone, cantante, dice di essere stata tirata per i capelli; Mimmo Di Dato, assistente alla produzione,e Lello Passero, addetto ai trasporti, denunciano di aver subito percosse. Tutti gli artisti presenti, oltre venti, hanno sottoscritto un comunicato per denunciare quanto avvenuto. Presente sul posto il professor Giuseppe Aragno, della Facoltà di Scienze Politiche,che conferma quanto riportato: “non ero dentro al San Carlo, ma ho visto gli studenti essere violentemente aggrediti e senza alcuna ragione.”