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Sciopero Cgil, partito il corteo a Napoli. Caos a Capodichino, cancellati 36 voli

NAPOLI – È partito da piazza Mancini, a Napoli, il corteo promosso dalla Cgil per lo sciopero generale indetto dalla confederazione. In testa, lo striscione dei familiari dei lavoratori marittimi di Procida ancora sequestrati. Poi i gonfaloni dei Comuni di Napoli (presente il vicesindaco Tommaso Sodano), Portici e Casoria.
I manifestanti partenopei al grido di «Un’altra manovra è possibile» stanno ora sfilando lungo il corso Umberto I diretti a piazza del Gesù, dove si terrà il comizio conclusivo della manifestazione Cgil a Napoli. Ad aprire il corteo lo striscione «Libertà per i lavoratori marittimi» sequestratì in segno di solidarietà ai 5 italiani, di cui 2 di Procida, sequestrati dai pirati somali sulla nave Savina Caylyn.

Interverranno sul palco di piazza del Gesù la moglie del comandante della Savina Giuseppe Lubrano Lavadera, Nunzia Nappa, e la sorella del terzo ufficiale di coperta Crescenzio Guardascione, Anna Rita. Al centro della manifestazione anche la vertenza Irisbus, lo stabilimento irpino a rischio chiusura: presente il sindaco di Flumeri, Giacobbe Roccantonio, e Sivia Curcio, dipendente dell’azienda irpina, che interveranno dal palco insieme al segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Giuseppe Errico. Comizio conclusivo di Vincenzo Scudiere, segretario confederale Cgil.

Caos a Capodichino. A causa dello sciopero generale proclamato dalla Cgil all’aeroporto di Capodichino sono stati finora cancellati 18 voli in arrivo(provenienti da Stansted, Londra, Monaco, Barcellona, Ginevra, Venezia, Londra, Madrid, Francoforte, Parigi, Genova, Malpensa, Monaco, Stansted, Malpensa, Genova, Malpensa, Catania) e 18 voli in partenza (destinazione Venezia, Stansted, Londra, Genova, Monaco, Barcellona, Ginevra, Malpensa, Londra, Madrid, Francoforte, Parigi, Genova, Malpensa, Stansted, Monaco, Catania, Malpensa). (Il Mattino)

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