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Caso Sanident, Pietro Rutigliani : «La salute non può essere ridotta a logica commerciale»

di Claudio Gammella

Il Dott. Pietro Rutigliani, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e Consigliere ANDI Napoli, interviene sulla vicenda che in queste settimane tiene banco nella comunità odontoiatrica campana e non solo.

Dott. Rutigliani, la vicenda Sanident sta generando allarme tra pazienti e professionisti. Come la legge?

«È una situazione complessa, che merita di essere affrontata con equilibrio, senso di responsabilità e soprattutto con grande attenzione alla tutela della salute pubblica. Il rischio più grande è che il disagio vissuto dai pazienti finisca per trasformarsi in una generalizzazione ingiusta nei confronti dell’intera categoria odontoiatrica, composta nella stragrande maggioranza da professionisti seri, preparati e quotidianamente impegnati nel garantire cure, sicurezza e continuità assistenziale.»


È un caso isolato o ci sono precedenti?


«Questo episodio non può essere letto come un caso isolato. La società Sanident risulta già collegata a precedenti vicende societarie in altri territori italiani. A Bergamo, il Tribunale ha dichiarato il fallimento della SANIDENT S.r.l. con procedura n. 18/2022 in data 11 febbraio 2022. Successivamente, anche l’esperienza milanese si è conclusa con la chiusura della struttura, alimentando ulteriori interrogativi sulla sostenibilità di modelli fortemente orientati a logiche commerciali e finanziarie piuttosto che alla continuità sanitaria ed assistenziale.»


Cosa avrebbe dovuto garantire, a suo avviso, una struttura come questa?


«Trasparenza gestionale, solidità organizzativa, continuità assistenziale e reale centralità del professionista sanitario all’interno della struttura. Quando viene meno questo equilibrio, le conseguenze ricadono inevitabilmente sui pazienti, che diventano i primi soggetti esposti a disagi clinici, economici ed umani.»


L’Ordine di Napoli ha avuto un ruolo in questa vicenda?

«Sì, e ritengo sia importante che emerga. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli, attraverso il Presidente Bruno Zuccarelli ed in totale sinergia con Commissione Albo Odontoiatri, ha esercitato negli anni una rigorosa attività di verifica sulle richieste di iscrizione di società odontoiatriche. Proprio Sanident, nel tempo, avrebbe presentato numerose istanze di iscrizione ed apertura societaria sul territorio, che non hanno però trovato accoglimento laddove non risultassero pienamente garantiti tutti i requisiti normativi, professionali e deontologici previsti. Un’attività spesso silenziosa ma fondamentale, che oggi dimostra quanto il ruolo ordinistico non rappresenti un mero adempimento burocratico, bensì un presidio concreto di tutela per cittadini e professionisti.»


Quale modello organizzativo ritiene più sicuro per i pazienti?


«Il modello della Società tra Professionisti (STP), previsto dal legislatore proprio per garantire prevalenza professionale, responsabilità sanitaria, trasparenza e controllo deontologico, rappresenta oggi una delle strade più solide e credibili per il futuro della libera professione odontoiatrica. Vicende come questa dimostrano quanto sia fondamentale valorizzare modelli organizzativi che mantengano realmente centrale il ruolo del professionista sanitario.»


Un messaggio finale ai pazienti che si trovano in difficoltà?


«La priorità deve restare la loro tutela. Molti di loro vivono oggi uno stato di smarrimento e incertezza, ed è necessario evitare sia strumentalizzazioni, sia atteggiamenti corporativi. Allo stesso tempo, è fondamentale che emerga con chiarezza la differenza tra realtà esclusivamente orientate a dinamiche commerciali e il lavoro quotidiano di migliaia di odontoiatri che operano con responsabilità, deontologia e presenza costante accanto ai propri assistiti. Il territorio, gli studi professionali e la presenza diretta del medico odontoiatra rappresentano ancora oggi il principale presidio di tutela per il cittadino. La fiducia dei cittadini resta il patrimonio più importante della nostra professione.»

NOTA REDAZIONALE — Le risposte del Dott. Rutigliani sono tratte dalla sua dichiarazione ufficiale rilasciata nelle scorse settimane a nome di ANDI Napoli.

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