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Cronaca

Rita De Crescenzo a processo per spaccio: la tiktoker si scaglia contro i giornalisti

Rita De Crescenzo, nota tiktoker napoletana, si trova nuovamente sotto i riflettori, ma questa volta non per i suoi balletti virali o per le iniziative che hanno coinvolto migliaia di persone. Il processo in cui è imputata per spaccio di cocaina ha subito oggi un rinvio, ma la vicenda ha acceso la sua indignazione nei confronti della stampa. «Ho fatto uso ma non l’ho mai venduta» ha dichiarato la De Crescenzo, tentando di prendere le distanze da un passato che, secondo lei, non dovrebbe più essere oggetto di attenzione mediatica. La tiktoker ha espresso il suo disappunto attraverso i social, lamentandosi di come la notizia sia stata resa pubblica proprio ora, nel momento in cui sta vivendo un periodo positivo.

Con un video pubblicato sui suoi profili, la De Crescenzo ha attaccato apertamente chi ha riportato la notizia dell’udienza. «Sono cose del mio passato – ha affermato – non fanno più parte della mia vita. Volete sporcarmi adesso che sto vivendo un momento bello». Un chiaro riferimento al suo successo recente, che l’ha vista protagonista di eventi e raduni che hanno attirato folle di fan, soprattutto dopo l’organizzazione delle “ondate turistiche” da Napoli a Roccaraso. Nel suo sfogo, la tiktoker ha fatto riferimento a un articolo pubblicato dal quotidiano *Il Mattino*, mostrando la propria frustrazione per la diffusione della notizia: «Dovete fare sempre casini e bordellini – ha detto con tono acceso – mo che è il mio momento, un momento bello che sto passando volete sporcarmi. Lasciatemi in pace, in passato tutti quanti abbiamo fatto i peccati». Il caso giudiziario in cui è coinvolta riguarda il presunto spaccio di cocaina nel quartiere Pallonetto di Santa Lucia, nel cuore di Napoli. Una vicenda che, secondo la De Crescenzo, è ormai superata e non dovrebbe più influenzare la sua immagine pubblica. Tuttavia, la giustizia segue il suo corso, e l’udienza prevista per oggi è stata rinviata su richiesta del suo legale.

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