Resyling di Porta Nolana, siglato il protocollo

NAPOLI – Voglia e necessità di restyling nelle aree degradate. Siglato il protocollo d’intesa tra Municipalità e facoltà di Architettura con l’intento di avviare in tempi brevi la riqualificazione dell’area mercatale di Porta Nolana. La Commissione Attività Produttive della seconda Municipalità, su proposta del Presidente Stefano Maria Capocelli, ha voluto avviare il “caso studio” dell’area per tracciare le linee guide del restyling. “La riqualificazione di Porta Nolana, del mercato storico del pesce e delle attività che insistono su quel pezzo di territorio sono al momento per noi una priorità – sostiene il presidente della commissione attività produttive della seconda municipalità Stefano Capocelli – ed abbiamo pensato di coinvolgere la facoltà di architettura per avere una progettualità che fosse all’avanguardia; questo processo di riqualificazione si inserisce in programma di restyling urbano più ampio che coinvolgerà nel prossimo futuro anche piazza mercato”. L’obiettivo è quello di ripristinare la fiera permanente in piazza Mercato, per rafforzare la realtà economica già esistente sul territorio. Per realizzare tutto ciò è necessario che vi sia un approfondito studio delle dinamiche degli spazi di relazione e l’analisi dei rapporti tra spazi pubblici e privati. Il Preside della facoltà di architettura Carmine Gambardella ha formato da subito un team multidisciplinare di docenti e tecnici per iniziare la progettazione dell’area. “La nostra collaborazione con il Comune di Napoli è gratuita ma soprattutto ambiziosa – sostiene il professore Lorenzo Capobianco – in quanto interessa un’area degradata ma ricca di risorse economiche per la città; pensiamo – aggiunge Capobianco – che un anno di ricerca e di studio del territorio possa servire a restituire riqualificazione e recupero urbano”. Alla realizzazione del progetto di ricerca concorreranno esiti di analisi diverse: uno studio di natura storico rivolto alla valorizzazione del patrimonio territoriale che ricade nelle aree oggetto dell’intervento, quello di natura funzionale rivolto allo studio e alla contemporanea definizione di nuovi modi di utilizzo dello spazio urbano, di natura tecnologica rivolto all’individuazione di quelle soluzioni sostenibili in grado di garantire un basso impatto in termini di consumo di risorse e inquinamento ambientale e quello legato alle nuove strategie di comunicazione degli spazi della città. L’esito atteso di questo tipo di approccio è quello di un progetto capace di rivitalizzare l’immagine consolidata della città storica. Il progetto, oltre la definizione canonica degli aspetti peculiari di questo tipo di intervento, ovvero il ridisegno della pavimentazione, sistema e tipologia di illuminazione, espositori e modi di occupazione del suolo pubblico anche attraverso la stesura di una carta dei servizi, ambisce a costituire parte di un sistema più generale in cui il ruolo del Comune di Napoli sarà quello di consulenza e supporto propositivo alle intenzioni, agli orientamenti generali e alle esigenze. La commissione attività produttive della seconda municipalità, in occasione del protocollo d’intesa, ha avviato un percorso nuovo, di democrazia partecipata, avviato l’11 gennaio scorso che prevede il coinvolgimento di associazioni, di consorzi di categoria e di cittadini.
