Raccolta differenziata, anche il carcere di Secondigliano si attiva

NAPOLI – La raccolta differenziata attuata nel carcere di Secondigliano, a Napoli, e’ “un’esperienza importante per il contributo dato alle politiche in difesa dell’ambiente e del territorio, ma soprattutto per quello fornito all’inserimento lavorativo esterno dei detenuti, che hanno la possibilita’, dentro il carcere e durante la detenzione, di maturare una esperienza formativa di lavoro che contribuisce a creare un reddito, che li prepara per essere accolti dalla comunita’ nel percorso del reinserimento”. Lo dichiara l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, Sergio D’Angelo, che ha visitato oggi il penitenziario di Secondigliano con il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Tommaso Sodano. “Questa esperienza virtuosa va dunque estesa ad altri penitenziari cittadini, anche perche’ dimostra come il settore sociale e quello dell’ambiente possano compiere un percorso comune e offrire occupazione”, aggiunge D’Angelo. Sodano spiega che ”l’esperienza di Secondigliano e’ la dimostrazione che la raccolta differenziata si puo’ e si deve fare. E quando la si fa, come in questo caso, con piccoli impianti e il trattamento meccanico manuale, puo’ dare anche risposte in termini di opportunita’ lavorative. Si puo’ raddoppiare la capacita’ di questo impianto e vorremmo realizzare, sempre qui nel penitenziario di Secondigliano, anche un impianto di trattamento della frazione umida”. (Adnkronos)
