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Proiezioni: Pisapia in vantaggio a Milano. Torino, Fassino verso vittoria a primo turno

MILANO – Tra le quattro grandi città su cui sono accesi i riflettori in questa tornata elettorale, solo a Torino il candidato del centrosinistra Piero Fassino, ce la farà al primo turno. Questo è infatti il verdetto che emerge da tutte le proiezioni uscite finora che lo vedono vincente al primo turno, seppure con percentuali diverse. Milano riserva però la vera novità: dalle proiezioni di voto infatti, il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia sarebbe in testa, con quasi 4 punti percentuali, rispetto al sindaco uscente Letizia Moratti: il vantaggio di Pisapia sarebbe di 1 punto, secondo Ipr, ma di quasi 4 punti secondo Piepoli. Bologna e Napoli sarebbero invece destinate al ballottaggio.

Nella prima il candidato del centrosinistra Virginio Merola si fermerebbe, a sorpresa, al 47% e dovrà vedersela al ballottaggio con lo sfidante, per la prima volta un leghista nella “rossa” Bologna; a Napoli tutte le proiezioni concordano sul ballottaggio tra il candidato del centrodestra Gianni Lettieri e quello dell’Idv Luigi De Magistris. Rimane fuori il candidato del centrosinistra, il prefetto Morcone.

PROIEZIONE PIEPOLI-TGNORBA
MILANO, PISAPIA AL 47,1%
– In base alla quarta proiezione dell’Istituto Piepoli per TG Norba 24 per il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia (Centrosinistra) è al 47,1%, Letizia Moratti (Centrodestra) al 42,7%.
NAPOLI: LETTIERI AL 38,6% – In base alla quarta proiezione dell’Istituto Piepoli per TG Norba 24 per il Sindaco di Napoli, Gianni Lettieri (Centrodestra) è al 38,6%, Luigi De Magistris (Idv e altri) al 29,0%. Il candidato del Centrosinistra Mario Marcone è al 17,4%.

PROIEZIONE IPR-RAI
MILANO, PISAPIA A 45%, MORATTI 44%
– Secondo la prima IPR Marketing per Rai, riguardante il voto per il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia (Centrosinistra) è in testa con il 45% mentre Letizia Moratti (Centrodestra) è al 44%.
TORINO, FASSINO AL 54% – Secondo la prima proiezione IPR Marketing per Rai per il Sindaco di Torino, Piero Fassino (Centrosinistra) è al 54,0%, mentre Michele Coppola è al 30,0%.
NAPOLI, LETTIERI AL 43,0% – In base alla terza proiezione IPR Marketing per Rai sul voto per il Sindaco di Napoli, Gianni Lettieri (Centrodestra) è al 43,0%, Luigi De Magistris (Idv e altri) al 23,5% e Mario Morcone (Centrosinistra) è al 19,0%.
BOLOGNA, MEROLA AL 48,5% – In base alla terza proiezione IPR Marketing per Rai, per il Sindaco di Bologna, Virginio Merola (Centrosinistra) è al 48,5% mentre Manes Bernadini (Centrodestra) è al 31,5%.

PROIEZIONE EMG-LA7
MILANO,PISAPIA 44,4%, MORATTI 43,7%
– In base alla seconda proiezione Emg per La7 sulle elezioni per il sindaco di Milano il candidato di Centrosinistra Giuliano Pisapia è al 44,4% mentre quello di Centrodestra, Letizia Moratti, al 43,7%.
TORINO, FASSINO A 54,2%,COPPOLA 30,2% – In base alla seconda proiezione Emg per La7 sulle elezioni per il sindaco di Torino, Piero Fassino (Centrosinistra) è al 54,2% mentre il candidato di Centrodsetra Michele Coppola è al 30,2%.
BOLOGNA, MEROLA AL 48,2% – In base alla seconda proiezione Emg per La7 sulle elezioni per il sindaco di Bologna il candidato di Centrosinistra Virginio Merola è al 48,2% mentre Manes Bernardini (Centrodestra) al 30,9%.

PROIEZIONE DIGIS-SKY
MILANO,PISAPIA 46,1%,MORATTI 41,3
– Secondo la prima proiezione di Digis per Sky Tg 24 sulle elezioni del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia (Centrosinistra) è in testa al 46,1% mentre Letizia Moratti (Centrodestra) è al 41,3%.
TORINO, FASSINO AL 56% – Secondo la prima proiezione di Digis per Sky Tg 24 sulle elezioni del sindaco di Torino, Piero Fassino (centrosinistra) è in testa al 56%%. Michele Coppola (Centrodestra) è invece indicato al 25%.
BOLOGNA, MEROLA AL 47% – Secondo la prima proiezione di Digis per Sky Tg 24 sulle elezioni del sindaco di Bologna, Virginio Merola (Centrosinistra) è in testa al 47% mentre Manes Bernardini (Centrodestra) è al 33,6%.

LA MACCHINA ELETTORALE AL LAVORO – Terminate le operazioni di voto, prosegue il lavoro della “macchina elettorale”. Subito dopo la chiusura della votazione inizia, in tutti gli uffici elettorali di sezione, l’operazione di accertamento del numero dei votanti e il conteggio del numero delle schede rimaste per accertare la loro corrispondenza con il numero degli elettori della sezione che non hanno votato. Appena terminate queste operazioni, il presidente di seggio dà inizio alle operazioni di scrutinio per le elezioni amministrative dando la precedenza (laddove si vota contemporaneamente per il rinnovo del consiglio provinciale e comunale) allo spoglio delle schede per l’elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale e continuando poi, senza interruzione, con lo spoglio delle schede relative all’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale. Le operazioni di scrutinio devono essere ultimate entro 12 ore dal loro inizio se ha avuto luogo una sola elezione ed entro 24 ore se hanno avuto luogo due consultazioni. Domani, martedì, per le elezioni comunali nei comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, il presidente dell’Ufficio centrale riunisce lo stesso Ufficio, riassume i risultati delle varie sezioni, e proclama gli eletti qualora il candidato alla carica di sindaco abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi. In caso contrario, sospende la proclamazione, individua i due candidati alla carica di sindaco che abbiano ottenuto il maggior numero di voti validi e rinvia la proclamazione al termine dello scrutinio che avrà luogo subito dopo la votazione del turno di ballottaggio. Per le elezioni comunali nei comuni fino a 15 mila abitanti, il presidente dell’unica sezione del comune, o il presidente dell’Ufficio elettorale della prima sezione, quando il comune abbia più di una sezione, riunisce i presidenti delle altre sezioni e, insieme ad essi, riassume i risultati degli scrutini delle varie sezioni, e proclama gli eletti. In caso di parità di risultato di due candidati alla carica di sindaco, il presidente dell’adunanza rende noti i nomi dei candidati che devono partecipare al ballottaggio e rimanda la proclamazione al termine delle operazioni di scrutinio che si svolgeranno dopo il turno di ballottaggio. (Ansa)

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