Popolo, fatti sentire!
NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Invocare una rivoluzione sarebbe il minimo, ma non si vede ombra di rivolta. Non ci resta altro che prendere coscienza e buttare questi balordi dal trono con la forza. Una riforma epocale, quella della giustizia. Si, è vero, ma per come farà ridere il mondo. Ancora una volta. La vita dei giudici non sarà più la stessa. Com’è scritto, essi saranno economicamente responsabili per quello che fanno e decidono. Un principio, la responsabilità civile, che entrato in Costituzione, cambierà il lavoro delle toghe. Le quali, divise tra loro, con due Csm indeboliti, con un ministro della Giustizia più potente dell’indire l’azione penale e nella sua presenza nei Csm, con l’incubo dell’Alta corte, senza l’indirizzo delle indagini, non più liberi di indagare su tutto, dovranno pure mettere mano al portafoglio per risarcire l’imputato che hanno intercettato senza successo. Insomma i giudici li faranno i politici. Come volevasi dimostrare. Un modo concreto di fare a pezzi la giustizia e in primo luogo di consentire al premier di farla franca. Ma il premier dice che non si sottrarrà alle udienze che lo riguardano, solo il lunedì.
