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Opus gay, il libro inchiesta sulle relazioni tra gay e chiesa cattolica

ROMA – (di Marianna Canciani) – Si continua a discutere, in questi giorni, dell’ ultimo libro della scrittrice e giornalista leccese,che da anni si occupa di diritti civili, Ilaria Donatio: “Opus Gay”, pubblicato l’undici Novembre per Newton Compton Editori, Ë un libro che attraverso uníanalisi delle posizioni assunte dal Magistero e di quanto previsto dalle Sacre Scritture e dal diritto canonico, ricostruisce il panorama attuale dellíacceso dibattito su fede e omosessualità, mettendo in luce tutte le contraddizioni delle posizioni prese, in merito, dalla Chiesa cattolica. Quest’ ultima, infatti, ha assunto da anni una posizione di pubblica condanna nei confronti degli omosessuali, pur continuando ad affermare che questi non debbano essere discriminati; cioè: l’omosessualità è insostenibile a livello ufficiale ma si può tollerare sul piano privato, se non ostentata pubblicamente. Un esempio significativo di come la Chiesa dei no si ponga di fronte al proprio popolo, spesso in contraddizione con la stessa Parola dei Vangeli. “è davvero strano”, afferma l’autrice, “parlare degli omosessuali come se fossero una categoria a sè: ogni volta mi sembra di ridurli a un’etichetta. E di violarne la dignità di persone a tutto tondo”. Nel libro-inchiesta si affrontano, quindi, temi fondamentali e attuali in merito al rapporto tra omosessualità e Chiesa cattolica: l’omofobia, il ruolo degli omosessuali tra i credenti, la tradizione delle Sacre Scritture, della teologia e della morale sessuale cattolica, il tutto facendo posto sia al punto di vista cattolico che a quello laico senza voler dimostrare alcuna tesi, ma solo per raccontare un pezzo importante della nostra società. Ogni capitolo dell’inchiesta è una testimonianza, un’intervista o uno spunto giornalistico ed è il frutto di un incontro con un vecchi amico “gay” grazie al quale i principi della giornalista, accompagnata nella sua formazione dai preti di una scuola ecclesiastica per otto anni, si sono inevitabilmente addolciti e relativizzati: “Una vera liberazione, una conquista”. Le chiavi di lettura del libro sono, secondo Ilaria Donatio, la responsabilità e la libertà, per far propria l’etica della differenza ed essere coscienti che: “fino a quando esisteranno persone, gay, lesbiche, transessuali, che non saranno libere di vivere dignitosamente, di tutelare i propri diritti, di vedere riconosciute le proprie scelte, fino a quel momento”,parole dell’autrice, “nessuno sarà realmente libero. E ne siamo responsabili tutti”.