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Notte di sangue al Cairo, dieci morti e 800 feriti

Scontri a piazza Tahrir

ROMA – I dimostranti anti-governativi hanno ripreso stamani il controllo di piazza Tahrir (Liberazion) nel centro del Cairo dopo una notte di violenti e prolungati scontri con i sostenitori del presidente Hosni Mubarak. Nella notte, spari esplosi contro i manifestanti, provenienti dal ponte 6 ottobre, poco distante da piazza Tahrir, hanno causato la morte di 10 persone (secondo fonti mediche).

I militari dell’Esercito hanno esploso raffiche in aria per mettere in fuga degli uomini armati che sparavano da auto che viaggiavano a forte velocità sul ponte. I soldati hanno poi sparato nuovamente colpi di avvertimento nel tentativo di sedare gli scontri, proseguiti per tutta la notte con il lancio di sassi e bottiglie molotov.

L’esercito ha eseguito stamani un numero imprecisato di arresti, ancora non e’ chiaro se siano stati fermati dei sostenitori di Mubarak o degli oppositori. Ieri, il vicepresidente Omar Suleiman, dopo la violenta giornata al Cairo, ha lanciato nuovamente un appello ai dimostranti perche’ lascino la piazza, condizione indispensabile – ha detto – per far partire la transizione politica.

Il pressing americano sul governo egiziano si e’ fatto piu’ forte, con Barack Obama e Hillary Clinton che hanno chiesto l’avvio immediato della transizione, e il senatore repubblicano John McCain che ha invitato Mubarak a dimettersi. All’alba del decimo giorno di protesta, i sostenitori degli opposti schieramenti hanno ripreso il lancio di sassi e molotov, la tensione e’ alle stelle. (Ansa)

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