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Natale in sicurezza, come evitare intossicazioni con frutti di mare e frutta secca al cenone

Con le festività natalizie, le tradizioni culinarie si intrecciano con l’abbondanza delle tavole italiane, in particolare in Campania, dove il pesce e i frutti di mare dominano il cenone della Vigilia. Tuttavia, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) lancia un appello alla prudenza: la corretta conservazione e preparazione degli alimenti è fondamentale per evitare intossicazioni alimentari e contaminazioni. Antonio Limone, direttore generale dell’IZSM, sottolinea che il periodo natalizio porta con sé un incremento dei consumi alimentari, ma anche delle criticità sanitarie. “Durante il cenone della Vigilia, il pesce e i frutti di mare sono i protagonisti delle tavole campane. Tuttavia, se non sono freschi e conservati adeguatamente, possono rappresentare un grave rischio per la salute”, avverte.

Anche la frutta secca, immancabile nel dopo cena natalizio, può diventare un pericolo se non trattata correttamente. “Muffe e contaminazioni da aflatossine possono svilupparsi in condizioni di conservazione inadeguate”, spiega Limone. Non bisogna inoltre sottovalutare il rischio legato all’igiene della cucina, con spugne e strofinacci spesso veicoli di batteri.

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