Napoli teatro festival Italia 2011, chiarite le posizioni degli organizzatori
NAPOLI (di Mario Grossi) – Si è tenuta nella sede della fondazione Campania dei Festival l’incontro con la stampa voluto dal consiglio di amministrazione e dal Presidente pro tempore, l’Assessore all’Istruzione della Regione Campania, Caterina Miraglia, per chiarire la posizione dei nuovi organizzatori dell’edizione del Napoli Teatro festival Italia 2011 all’indomani della polemiche che si sono scatenate dopo la fine della gestione Rachele Furfaro e Renato Quaglia, rispettivamente Presidente della Fondazione e direttore artistico del Festival per i tre anni precedenti. Per l’Assessore Miraglia il ruolo principale del nuovo consiglio deve essere quello di produrre, regolarizzare le spese, e vigilare perché tutto sia rispettato ai fini giuridici. Ai direttori artistici, in questo caso Luca De Fusco – già neo direttore del teatro Stabile di Napoli – la parte creativa e la capacità di creare un evento di fama internazionale. C’è soprattutto la voglia di chiarire che la macchina si è bloccata non per il cambio al vertice di Caldoro, ma perché i fondi con i quali il Festival si stava organizzando non erano stati destinati dall’Europa a progetti del genere, e che in seguito al ricorso al Tar della Furfaro, fosse stato inevitabile sfiduciarla. Che poi anche Quaglia non abbia voluto collaborare alla nuova edizione, è stata una sua scelta. De Fusco continuerà sulla scia tracciata, portando in scena a giugno lo spettacolo The blue dragon di Robert Lepage, già scritturato dal precedente direttore, ma il Festival sarà posticipato a settembre perché non ci sarebbero i tempi tecnici per organizzarlo prima, e al cartellone previsto si aggiungerà qualche novità, tra cui uno spettacolo dedicato ai 150 anni dall’unità d’Italia. La volontà è quella di confermare lo staff già consolidato e mantener fede ai contratti già stipulati, pur ammettendo che ci si trovi in un clima di austerity. Un festival che punta a maggiore qualità e minore quantità, e che porti soprattutto vantaggio alla Regione e ai cittadini con ritorno in termini economici e di turismo internazionale.
