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Cronaca

Napoli si stringe per l’ultimo saluto a Arcangelo Correra: dolore e speranza nel ricordo del giovane ucciso

Una Napoli commossa e unita ha dato l’ultimo saluto ad Arcangelo Correra, il diciottenne ucciso il 9 novembre scorso con un colpo di pistola nel centro storico della città. Il dolore della famiglia e degli amici ha percorso le vie del cuore antico della città, portando la bara bianca proprio sul luogo dell’omicidio, dove si è raccolto un lungo applauso e uno striscione, segno dell’affetto e dell’incredulità di chi lo ha conosciuto.

Il corteo funebre, silenzioso e intriso di tristezza, ha camminato lentamente per via dei Tribunali, affiancato da centinaia di persone. Le magliette bianche con la scritta “ti ricorderemo con quel sorriso stampato in faccia Arcà” testimoniavano il calore e l’amore di amici e conoscenti, in un ultimo abbraccio collettivo. Solo qualche grido di “Angelo” e il battito delle mani rompevano, a tratti, il silenzio che accompagnava il giovane verso l’addio.

All’ingresso della chiesa di Santa Caterina a Formiello, palloncini bianchi e composizioni floreali celesti decoravano la scena, mentre un mesto suono di tromba ha segnato l’ingresso della bara, portata a spalla dai suoi amici. Una scena di dolore e profonda umanità ha coinvolto la madre Antonella, che si è accasciata in lacrime sui gradini della chiesa, sorretta dall’affetto dei presenti. Durante la celebrazione, l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha rivolto un sentito appello contro la violenza che affligge la città e toglie la vita ai giovani. “Non possiamo fingere, non possiamo essere ipocriti, perché Arcangelo non merita la nostra finzione. Se non siamo qui per gridare basta a questa violenza, non faremo nulla per lui,” ha dichiarato nell’omelia. Un richiamo, quello del vescovo, non solo al ricordo di Arcangelo, ma alla necessità di cambiare la mentalità di chi vive in queste strade, un invito a fermare l’ingiustificata spirale di violenza.

Rivolgendosi agli amici di Arcangelo, don Mimmo ha lanciato un messaggio di speranza e responsabilità: “Vi prego, non abbiate paura di avere paura e abbiate il coraggio di avere coraggio. Vi prego, non date mai a nessuno in appalto la vostra coscienza.” Un appello toccante, che ha commosso i presenti, per difendere i valori della dignità e della libertà, come vera forma di omaggio alla memoria di Arcangelo. Al termine della cerimonia, un maxischermo allestito all’esterno della chiesa ha trasmesso un video con i messaggi degli amici più cari, un modo per tenere viva la memoria di Arcangelo e lasciare un ultimo saluto carico di amore e gratitudine. L’uscita della bara dalla chiesa è stata segnata da un lungo applauso e dal lancio di palloncini bianchi e coriandoli, mentre la piazza Enrico De Nicola si riempiva di commozione e ricordi.

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