Napoli, che campionato!
NAPOLI (di Cristina Accardo) – 22 maggio 2011, a Torino va in scena l’ultimo atto dello strepitoso campionato degli azzurri. I partenopei, ormai da una settimana sicuri del terzo posto in classifica, trovano il pareggio per 2 a 2 in casa dei bianconeri, autori di una stagione disastrosa, fuori dalla Champions e dalla Europa League. Una stagione da dimenticare per la Juve, ma un anno da incorniciare per il Napoli che ritornerà, a settembre, a calcare i campi dell’ Europa che conta. Settanta i punti conquistati dagli azzurri in 38 gare; 26 i goal segnati da Cavani, vice capocannoniere, secondo a Di Natale solo per 2 reti; 10 le sconfitte e tanti i tabù sfatati. Un anno indimenticabile, inaspettato, ma da tanto atteso da tutti quei tifosi che non hanno mai abbandonato la squadra, anche nei momenti più bui. Ed ora, è da questi risultati che ripartirà tra tre mesi il Napoli , rientrato di diritto nell’Olimpo delle grandi.
La partita – Napoli in campo con una formazione rimaneggiata; per l’ultima di campionato Mazzarri butta nella mischia le seconde linee. Juve al completo, con Del Neri all’addio della panchina bianconera. Anche avendo in campo chi ha giocato meno ed avendo la certezza del terzo posto, il Napoli non ci sta a regalare punti alla nemica storica e con una verticalizzazione del baby talento Maiello per Lucarelli, gli azzurri hanno la prima occasione per passare in vantaggio. La risposta bianconera arriva poco dopo, con Toni prima e Del Piero dopo. Al 17’ di nuovo Lucarelli non trova il colpo vincente su cross di un perfetto Maggio ( chiesto un adeguamento dell’ingaggio per l’esterno ) che al 22’, si inchina al cospetto dei tremila tifosi partenopei per festeggiare il goal del vantaggio. La Juve non da cenni di ripresa; solo Del Piero cerca di recuperare la gara, ma De Sanctis, gli nega la gioia del goal. Nella ripresa, la Juve pareggia nei primi minuti con Chiellini,; intanto Sosa lascia il posto a Lavezzi. Al 20’ è proprio l’argentino ad impegnare Buffon su punizione. Hamsick entra al posto di Maiello per un maggior equilibrio a centrocampo ed una maggiore spinta in attacco; al 25’ è Lucarelli a regale il momentaneo vantaggio ai partenopei; avvitamento di testa su cross di Lavezzi. Abbraccio per il bomber toscano, vittima di un infortunio in questa sua prima stagione azzurra, e costretto a star fuori da giochi per gran parte del campionato. La gara continua con il Napoli che tiene palla e detta i ritmi di gioco, ma il pareggio arriva ad opera di Matri ( palla persa a centrocampo per un fallo non fischiato su Mascara ), che batte De Sanctis. Finisce 2 a 2 a Torino con la gioia dei 3 mila tifosi partenopei che rispondo ai cori razzisti ed indegni dei tifosi juventini, con uno striscione che racchiude tutta l’ironia e l’inventiva del popolo partenopeo “Per voi le Iene ed i Cesaroni, noi in Coppa dei Campioni”. Da settembre il martedì ed il mercoledì avranno tutto un altro sapore; quello dell’Europa!
Le interviste – Sono parole d’amore, quelle di Lucarelli a fine gara, verso al città e la società “Purtroppo i tifosi sanno come è andata, ho subito avuto un infortunio grave che ha pregiudicato l’inera annata e non mi ha messo nelle condizioni di poter dare il giusto contributo sul campo. Penso che oggi ero l’unico che avesse qualcosa da chiedere a questa partita, sono stato contentissimo del goal. Ho ricevuto tantissimo affetto, senza aver potuto dare nulla in cambio. Sento parlare tanto di rinnovi, ma io per restare sarei disposto a firmare un contratto in bianco”. Ma le parole più attese sono quelle del tecnico livornese, per capire quale sarà il suo futuro “Dipende dal presidente, è la società a dettare i tempi. Dico le stesse cose da due mesi e mezzo, parlerò dopo l’incontro con la società. Se non dovessi essere chiamato, farò le mie valutazioni. Non dipende da me, dico le stesse cose che dicono gli altri allenatori nelle mie situazioni. Da domenica sono più tranquillo. Vorrei precisare che io non ho mai ascoltato altri club, non c’è niente di vero nelle cose che si dicono sui giornali. Se ci son state delle richieste, sono state avanzate al presidente, io non ho mai parlato con una società diversa dal Napoli. Qualcuno dirà che ho sbagliato, ma io sono coerente e sincero. I miei calciatori mi hanno sempre seguito ed ho sempre fatto risultato. Credo di essere serio anche nei confronti delle squadre per cui ho lavorato. Se dovesse esserci qualcosa che non va, lo dirò, ma prima devo parlare con la società”.
