Napoli, Capodanno 2025: 36 feriti dai botti, tra loro 8 bambini e un turista grave
La notte di Capodanno a Napoli si è chiusa con un bilancio di 36 feriti causati dai tradizionali botti. Fortunatamente, non si registrano decessi, ma i numeri restano significativi, evidenziando una situazione che si ripete di anno in anno nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione.
Tra le vittime ci sono persone con lesioni gravi agli arti, causate dall’esplosione di fuochi pirotecnici manipolati incautamente o esplosi in prossimità del corpo. Due casi hanno destato particolare attenzione: un turista saudita, colpito al torace da un proiettile vagante che ha raggiunto anche un polmone, e una giovane napoletana di 23 anni, ferita di striscio al braccio. Entrambi sono stati ricoverati, ma non si trovano in pericolo di vita. Tra i 36 feriti si contano otto minorenni. Di questi, cinque hanno un’età compresa tra uno e dodici anni, ma nessuno è in condizioni gravi. L’ospedale pediatrico Santobono di Napoli ha accolto diversi piccoli pazienti con lesioni da ustione o ferite causate da schegge:
– Un bambino di 2 anni con ustioni al torace e al braccio sinistro, ricoverato in Chirurgia plastica con una prognosi di 14 giorni.
– Una bambina di 10 anni, con ustioni agli arti e ipoacusia (riduzione dell’udito), anche lei ricoverata in Chirurgia plastica con prognosi di 14 giorni.
– Un dodicenne con ustioni al torace, dimesso con una prognosi di 7 giorni.
– Un quattordicenne con ustioni all’arto superiore, dimesso con 7 giorni di prognosi.
– Un bambino di 9 anni con una ferita al globo oculare, dimesso con una prognosi di 7 giorni.
– Un bambino di 7 anni con ustioni all’arto superiore destro, anche lui dimesso con 7 giorni di prognosi.
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Tra le vittime ci sono persone con lesioni gravi agli arti, causate dall’esplosione di fuochi pirotecnici manipolati incautamente o esplosi in prossimità del corpo. Due casi hanno destato particolare attenzione: un turista saudita, colpito al torace da un proiettile vagante che ha raggiunto anche un polmone, e una giovane napoletana di 23 anni, ferita di striscio al braccio. Entrambi sono stati ricoverati, ma non si trovano in pericolo di vita. Tra i 36 feriti si contano otto minorenni. Di questi, cinque hanno un’età compresa tra uno e dodici anni, ma nessuno è in condizioni gravi. L’ospedale pediatrico Santobono di Napoli ha accolto diversi piccoli pazienti con lesioni da ustione o ferite causate da schegge:
– Un bambino di 2 anni con ustioni al torace e al braccio sinistro, ricoverato in Chirurgia plastica con una prognosi di 14 giorni.
– Una bambina di 10 anni, con ustioni agli arti e ipoacusia (riduzione dell’udito), anche lei ricoverata in Chirurgia plastica con prognosi di 14 giorni.
– Un dodicenne con ustioni al torace, dimesso con una prognosi di 7 giorni.
– Un quattordicenne con ustioni all’arto superiore, dimesso con 7 giorni di prognosi.
– Un bambino di 9 anni con una ferita al globo oculare, dimesso con una prognosi di 7 giorni.
– Un bambino di 7 anni con ustioni all’arto superiore destro, anche lui dimesso con 7 giorni di prognosi.
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