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Migranti, approda la San Marco in 200 trasferiti nel Casertano

Lo stricione che ha accolto i migranti della San Marco

NAPOLI (Dario del Porto) – Alle 9.10 il ponte della nave militare San Marco si e’ posato sulla banchina del molo 44 del porto Napoli, prima tappa del viaggio di 471 migranti provenienti da Lampedusa. In 196, tutti di nazionalità tunisina, molti giovanissimi, sono ripartiti poco dopo diretti verso la tendopoli allestita presso la caserma Andolfato di Santa Maria Capua Vetere. Sulla destinazione degli altri migranti al momento sono in corso valutazioni, potrebbero salpare in direzione Livorno.
Ad accoglierli al porto di Napoli i migranti hanno trovato 50 volontari della Croce Rossa che su ciascun sedile dei dieci bus utilizzati per il trasferimento nel Casertano hanno sistemato un sacchetto con acqua e panini. Tutto si è svolto sotto il controllo della polizia.

La tendopoli montata dai vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta è attrezzata con tende da otto posti ciascuna, acqua calda e servizi igienici collegati alla rete fognaria.

Delle altre quattro strutture mobili allestite nel campo, tre saranno utilizzate come mensa ed una per attività ricreative. Alla Croce Rossa è affidata la gestione della tendopoli, mentre ai medici dell’Asl è affidato il compito della prima visita medica che precederà l’identificazione degli immigrati da parte delle forze dell’ordine.  Al porto i migranti, per lo più giovani di circa 20-25 anni, hanno trovato anche uno striscione in arabo e italiano della Rete antirazzista. Una sola parola: benvenuti.

Dopo oltre due ore di attesa altri migranti, circa 150, sono scesi dalla nave militare San Marco ormeggiata nel porto di Napoli. Tre sono stati accompagnati in ospedale. Gli altri sono partiti su tre bus diretti verso la tendopoli di Santa Maria Capua Vetere.

Poco dopo anche gli altri migranti provenienti da Lampedusa sono scesi dalla nave per essere accompagnati a Santa Maria Capua Vetere. Secondo le previsioni la San Marco dovrebbe lasciare il porto di Napoli intorno alle 15

“Molti di loro – secondo il mediatore culturale Lassad Azzabi – hanno creduto di essere finiti in un carcere prima di entrare nella vasta area dove è stata montata la tendopoli”. Sempre secondo i mediatori culturali, undici tra i migranti si sono dichiarati minorenni. (Repubblica Napoli)

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