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Mercato immobiliare, valori stabili a Napoli

NAPOLI (di Lucilla Nele) – “Mercato immobiliare essenzialmente stabile”, questo il dato maggiormente evidenziato stamattina nella Sala Consiglio della C.C.I.A.A., dove si è tenuta la presentazione della pubblicazione semestrale dei dati del mercato immobiliare, durante il seminario intitolato “Listino ufficiale: trasparenza del mercato immobiliare – metodologie valutative in funzione del credito”.

“Le rilevazioni effettuate sull’andamento delle compravendite immobiliari nella città di Napoli, durante il primo semestre del 2010, indicano quotazioni sostanzialmente non oscillanti nella macroarea di Posillipo – Chiaia – San Ferdinando, eccezion fatta per le aree interne e prospicienti la Riviera di Chiaia e Via Piedigrotta, dove i valori di compravendita delle abitazioni e dei box auto mostrano riduzioni del 7%, e l’area Pizzofalcone – Gennaro Serra, dove si evidenziano riduzioni dei valori di mercato fino al 10% rispetto al secondo semestre del 2009. Nella macroarea del cosiddetto Centro Storico si evidenzia una flessione fino al 10% del valore delle abitazioni, mentre si riscontra una riduzione nei valori di compravendita del 7% nella zona dei Colli Aminei e Via Nicolardi, dovuta prevalentemente alla sopravvalutazione che ha caratterizzato l’area negli ultimi dieci anni. Per quanto concerne i valori riscontrati nelle tipologie commerciali, la Municipalità collinare evidenzia nel quartiere Arenella una sensibile riduzione del valore di compravendita dei negozi, fino al 7 % in meno rispetto al quartiere Vomero, che mostra, invece, una generale stabilità nelle quotazioni delle tipologie commerciali, con picchi nelle aree pedonali. Stasi generale per quanto concerne invece le locazioni.” questi i dati riportati dal Presidente della Borsa immobiliare di Napoli Clemente M. del Gaudio.

Permane, inoltre, il clima di incertezza nel mercato immobiliare nazionale, che rinvia alla fine del 2011 una possibile ripresa. Nonostante il costante calo dei prezzi, le notizie di un mercato italiano che “tiene”, rispetto agli altri paesi europei e agli USA, sono confortanti, ma ancora non consentono di tirare il fiato.

In ultima battuta le considerazione di centinaia di utenti, che riscontrano, in ogni caso, numerose disparità tra i dati indicativi emessi nel listino ed i valori immobiliari effettivi sul mercato.

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