Notizie dall'Italia e dal mondo

Primo Piano

Meno plastica e più bottiglie di vetro, la ricetta della società civile

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Si sono incontrati imprenditori e comitati, ma anche numerosi cittadini , ieri all’hotel Royal Continental,  con l’intento di definire i punti cardini del piano alternativo dei rifiuti per la Campania. Riduzione, riutilizzo e riciclo rappresenta l’inizio di un processo di modernità che ancora non è stato pianificato dalle istituzioni. “Questo di stasera (ieri sera per chi legge, ndr) – ha detto l’imprenditrice Teresa Naldi – è un incontro di comitati e associazioni civiche che non hanno legami politici con nessuna organizzazione, ma solo la volontà di ottenere soluzioni concrete che riscattino la nostra città agli occhi dell’Italia; riteniamo – aggiunge Naldi – che la raccolta differenziata porta a porta sia soluzione più economica e che dia il rispetto dovuto all’ambiente”. L’obiettivo è quello di separare l’umido dall’indifferenziato e dai materiali riciclabili quali il vetro, la plastica, l’alluminio, cartone e carta, di disincentivare la creazione di inceneritori, ritenuti anacronistici dagli esperti, in quanto generatori di sostanze tossiche, dunque dispendiosi ed inquinanti. “Gli alberghi – continua Naldi – si sono attrezzati già con l’acquisto dei prodotti, che abbiano ad esempio confezioni in cartone, evitando, lì dove è possibile, contenitori plastificati”. Anche per l’acquisto dell’acqua, gli albergatori hanno condiviso l’idea di acquistare bottiglie in vetro che possono essere completamente riciclate. Non solo differenziare, ma ridurre i consumi inquinanti diventa indispensabile: diminuire il numero delle stampanti, ridurre l’uso di carta e creare archivi telematici sono un primo passo. “Il progetto alternativo di rifiuti non è una novità che raccontiamo oggi – ha detto Il responsabile ricerca e sviluppo dell’hotel Royal Gianluca Picone – ma stata da noi prospettata nel 2008; abbiamo bisogno di incontri con le istituzioni per un confronto concreto e risolutivo; sappiamo di grossi interessi commerciali che non danno l’avvio ad un processo sano di smaltimento, ma questo non deve intaccare le porgettualità che portebbero dare la svolta alla città e all’intera regione Campania”. I controlli territoriali non vengono quasi mai effettuati, in quanto spesso ci si accontenta di carte che certificano la qualità delle attività, ma  i comitati ritengono che questi interventi siano poco sufficienti. “La differenziata è già stata sperimentata in alcuni quartieri con risultati eccellenti, – ha detto il rappresentate dei cittadini campani per il piano dei rifiuti Claudio Pellone – e non capiamo perché non si voglia estendere ad altri territori; dobbiamo rivolgere la nostra attenzione al futuro con tecniche avanzate e con proposte alternative”. “Il fenomeno esiste in città più che in provincia – dice il professore Benedetto De Vivo, ordinario di biochimica all’Università Federico II di Napoli – contrariamente a quanto molti dicono ed è necessario attrezzarci seriamente; studio il fenomeno dei rifiuti da 15 anni, ed oggi, con le slternative che stiamo cercando di proporre si può realmente ottenere una soluzione definitiva allo smaltimento dei rifiuti; è necessario ottenere delle bonifiche ambientali sulle arre inquinate ed un programma definitivo dei controlli sul territorio”. (Il Mattino)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.