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Mazzarri riporta l’euforia a Milano

NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Sono passate svariate settimane dall’avvento di Walter Mazzari sulla panchina nerazzurra, il quale si dichiara entusiasta di intraprendere questo nuovo progetto; più esuberante di lui è probabilmente solo il presidente Massimo Moratti felice di aver liquidato velocemente il giovane Stramaccioni puntando dritto verso l’ex tecnico del Napoli. Mazzarri, chiusa la lunga esperienza partenopea per la quale manifesta molto orgoglioso, è pronto dunque a raccogliere questa nuova sfida, in un anno che potrebbe essere di svolta per la formazione nerazzurra.

MazzarriSi tratta davvero di una sfida in quanto l’Inter del post Mourinho è una squadra stanca e priva di quei punti di riferimento che ne avevano fatto un’ autorità in ambito europeo; quello di oggi è un team che fatica a ritrovare la propria identità appoggiandosi a giovani inesperti che un tempo avrebbero trovato posto soltanto tra le fila della panchina nerazzurra. Mazzarri ,estremamente pragmatico, frena quindi gli entusiasmi e dichiara di andarci con i piedi di piombo proprio sulla scorta delle precedenti pessime stagioni interiste, il suo progetto è volto a ridare concretezza alla squadra senza stravolgerne gli equilibri già precari. Liquidato in fretta Cassano, di cui era stato allenatore ai tempi della Sampdoria, il tecnico livornese attende dunque gli acquisti che il suo presidente potrà concedergli; la sensazione è che non sentiremo nomi altisonanti radunarsi alla corte di Moratti. Belfodil, preso appunto in cambio di Cassano dal Parma e Icardi sono per ora i giocatori che andranno a rinfoltire il reparto offensivo, orfano da troppo tempo di Milito. Sfumato per il momento l’affare Isla con la Juventus, torna il nome di Lavezzi, vecchio sogno infranto in casa Inter, il quale potrebbe scegliere di lasciare la “sovraffollata” Parigi per ricongiungersi con il suo precedente allenatore. Walter Mazzarri sembra dunque l’uomo giusto al momento giusto per rimettere la squadra di Moratti in carreggiata, in quattro anni di lavoro a Napoli è riuscito a dare ai suoi ex tifosi respiro internazionale, facendosi amare da una piazza esigente come quella napoletana. Sarebbe ingenuo però da parte dei tifosi interisti pensare che un allenatore “provinciale” possa far ritrovare i passati successi.

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