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Matera e Altamura: tra Sassi, arte contemporanea e atmosfere medievali

di Riccardo Zampieri

Ci sono città che sembrano costruite per essere attraversate e altre che chiedono quasi di essere sognate. Matera appartiene alla seconda categoria. Quando la luce si abbassa, i Sassi di Matera sembrano sospesi fuori dal tempo: case scavate nella roccia, scalinate, terrazze e campanili si accendono poco a poco, trasformando la città in un presepe naturale.

A pochi passi dal Sasso Caveoso, Palazzo Lanfranchi ospita il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata e il grande Lucania ’61 di Carlo Levi. Da qui prende forma uno degli appuntamenti culturali più interessanti di questo autunno: The Sea Is Closer Than You See, mostra collettiva diffusa visitabile dal 3 ottobre all’8 dicembre 2026 tra Palazzo Lanfranchi, MUSMA, TAM e Basilicata Open Space. Il punto di partenza è affascinante: Matera non vede il mare, eppure ne conserva la memoria nella propria materia, dalla calcarenite di origine marina alle antiche cisterne.

La mostra porta questa riflessione nel presente attraverso arte contemporanea, installazioni immersive, suono e intelligenza artificiale. A Palazzo Lanfranchi, Lucania 2026 di Silvio Giordano dialoga con Lucania ’61 di Carlo Levi: attraverso l’IA, la comunità lucana di allora viene proiettata nel presente, diventando uno strumento per parlare di spopolamento, emigrazione e futuro della Basilicata.

Tra le opere che restano maggiormente impresse c’è poi Liquid Blue dell’artista lettone Valentinaki, esposta al MUSMA: una scultura ambientale che trasforma l’acqua in materia, vibrazione e suono. Il progetto nasce anche dalla riflessione sulla “modernità liquida” di Zygmunt Bauman: una società in cui strutture, relazioni e certezze perdono progressivamente la propria forma stabile e diventano mutevoli, precarie, continuamente trasformabili. In Liquid Blue, la fluidità dell’acqua diventa così metafora della nostra stessa contemporaneità.

Non sorprende che un luogo così scenografico abbia attirato anche il cinema internazionale. Le sequenze iniziali di No Time to Die, ultimo James Bond interpretato da Daniel Craig, hanno trasformato Matera e la vicina Gravina di Puglia in un enorme set cinematografico.

E poi c’è il cibo. Orecchiette, focacce, pasticciotti e prodotti da forno raccontano un territorio in cui il grano è ancora identità. A pochi chilometri da Matera si arriva ad Altamura, dove il pane diventa cultura.

Nel weekend del 2, 3 e 4 ottobre la città è stata trasformata da Federicus: per tre giorni il centro storico è tornato idealmente all’epoca di Federico II, tra stendardi, figuranti, cavalieri, tamburi e cortei medievali intorno alla Cattedrale.

Tra le tappe più caratteristiche c’è l’Antico Forno Santa Caterina, che fa risalire la propria storia al 1306. Qui il protagonista è il Pane di Altamura DOP, ma parte del fascino passa anche attraverso Graziella e Teresa, le celebri “nonne di Altamura”: amiche d’infanzia, custodi delle ricette tradizionali e ormai star dei social, tanto da attirare l’attenzione della CNN. Vederle tra pane, focacce e orecchiette riassume bene lo spirito della città: una tradizione antichissima capace di parlare un linguaggio contemporaneo.

Per chiudere il viaggio non può mancare qualcosa di dolce: le tette delle monache, soffici cupole di pan di Spagna farcite di crema, sono tra i simboli gastronomici di Altamura. Il nome fa sorridere, il primo morso ancora di più.

Forse è proprio questo il fascino di un weekend tra Matera e Altamura: in pochi chilometri si passa dai Sassi a una festa medievale, da Carlo Levi all’IA, dall’arte contemporanea a tradizioni che resistono da secoli. E quando la sera Matera si illumina e i Sassi diventano una distesa silenziosa di luci color miele, resta la sensazione di aver attraversato un luogo reale che, per qualche momento, è sembrato quasi un sogno.

2 pensieri riguardo “Matera e Altamura: tra Sassi, arte contemporanea e atmosfere medievali”

  • Bellissima descrizione, invita proprio ad andarci.
    Ed è già previsto in uno dei miei prossimi weekend.

  • Molto coinvolgente

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