Napoli ospita il 20° Congresso nazionale FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri
di Claudio Gammella
Dal 1° al 4 ottobre, la Stazione Marittima di Napoli ha ospitato il 20° Congresso nazionale scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). Il tema scelto, “Il Pediatra di Famiglia, la Famiglia dal Pediatra: cura, sviluppo, alleanza educativa, sostegno alla genitorialità”, ha guidato quattro giornate di confronto sui compiti del pediatra di famiglia e sulla crescita dei bambini.
In questo contesto si è svolto il dialogo tra Pietro Rutigliani, presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) di Napoli e provincia, e Antonio D’Avino, presidente nazionale della FIMP. Rutigliani ha inoltre moderato una sessione dedicata all’intercettazione precoce delle disfunzioni orali e delle malocclusioni.
Nel confronto, D’Avino ha illustrato la richiesta della FIMP di estendere fino ai 18 anni la fascia di competenza pediatrica. L’adolescente, ha osservato, ha bisogno di una figura sanitaria di riferimento che conosca il suo percorso di crescita e possa accompagnare anche la famiglia.
La conversazione ha toccato poi la prevenzione della salute orale. Secondo D’Avino, l’educazione a una corretta igiene della bocca deve iniziare fin dai primi giorni di vita. Il pediatra può aiutare i genitori a costruire le prime abitudini di cura; l’odontoiatra, con le sue competenze, può contribuire a individuare precocemente eventuali problemi e a orientare il percorso di prevenzione.
In questa direzione si inserisce il passaggio dal bilancio di salute ortopedodontico a una valutazione più ampia della salute orale, da considerare già nei primi anni. Intercettare per tempo i problemi può aiutare a prevenire carie e patologie parodontali che, in seguito, rischiano di compromettere la salute orale e il sorriso.
Il confronto maturato a Napoli richiama una collaborazione concreta tra pediatri e odontoiatri: accompagnare il bambino nelle diverse fasi della crescita, coinvolgere la famiglia e fare della prevenzione una pratica che comincia presto.
Dal 1° al 4 ottobre, la Stazione Marittima di Napoli ha ospitato il 20° Congresso nazionale scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). Il tema scelto, “Il Pediatra di Famiglia, la Famiglia dal Pediatra: cura, sviluppo, alleanza educativa, sostegno alla genitorialità”, ha guidato quattro giornate di confronto sui compiti del pediatra di famiglia e sulla crescita dei bambini.
In questo contesto si è svolto il dialogo tra Pietro Rutigliani, presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) di Napoli e provincia, e Antonio D’Avino, presidente nazionale della FIMP. Rutigliani ha inoltre moderato una sessione dedicata all’intercettazione precoce delle disfunzioni orali e delle malocclusioni.
Nel confronto, D’Avino ha illustrato la richiesta della FIMP di estendere fino ai 18 anni la fascia di competenza pediatrica. L’adolescente, ha osservato, ha bisogno di una figura sanitaria di riferimento che conosca il suo percorso di crescita e possa accompagnare anche la famiglia.
La conversazione ha toccato poi la prevenzione della salute orale. Secondo D’Avino, l’educazione a una corretta igiene della bocca deve iniziare fin dai primi giorni di vita. Il pediatra può aiutare i genitori a costruire le prime abitudini di cura; l’odontoiatra, con le sue competenze, può contribuire a individuare precocemente eventuali problemi e a orientare il percorso di prevenzione.
In questa direzione si inserisce il passaggio dal bilancio di salute ortopedodontico a una valutazione più ampia della salute orale, da considerare già nei primi anni. Intercettare per tempo i problemi può aiutare a prevenire carie e patologie parodontali che, in seguito, rischiano di compromettere la salute orale e il sorriso.
Il confronto maturato a Napoli richiama una collaborazione concreta tra pediatri e odontoiatri: accompagnare il bambino nelle diverse fasi della crescita, coinvolgere la famiglia e fare della prevenzione una pratica che comincia presto.

