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“Lo strano mondo di Lorenz”, in scena al Teatro Nuovo

NAPOLI (di Anita Laudando) – L’associazione Coffee Brecht ha riportato in vita il senso magico del teatro a Napoli. Perdere le ali. Così potrebbe intitolarsi. Una suggestione proposta dal pubblico che ha scatenato la fantasia delGruppo QFC. Lo Strano Mondo di Lorenz andato in scena il 4 dicembre 2011 al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, è stata una performance di grande valore artistico. Maria Adele Attanasio, Susanna Cantelmo, Deborah Fedrigucci, Daniele Marcori, Renato Preziuso, e Giorgio Rosa hanno lavorato su una long form dai toni drammatici e comici insieme. Una donna con la fobia dei microbi, una ginecologa esasperata, un incontro nato su internet. Relazioni autentiche, umane, alchemiche. Il pubblico emozionato e incredulo stentava a credere che non ci fosse alcun canovaccio. Mai più nella storia del teatro rivivranno Alfredo e Giulia, Ottavio, Marta, Bruno o il simpatico “arancione tutto caldo” . Riflessioni sulla vita e sull’amore sono scivolate dalla scena che ha fermato il tempo reale per quasi due ore. Trovate a dir poco geniali hanno rotto i silenzi teatrali della performance, i psicologi di coppia  che lavorano come gemelli siamesi, omogeneizzati al salmone al posto di medicine antidepressive, spermatozoi e ovuli in carne ed ossa. Mai invadenti le musiche di Alessio Granato, improvvisate dal vivo, come in un Jazz suggestivo e romantico. Non ci sono stati tabù: omosessualità femminile o maschile, erotismo, adulterio, razzismo, perchè “un battito d’ali di un gabbiano sarebbe stato sufficiente ad alterare il corso del clima per sempre” questo disse Edward Lorenz analizzando l’effetto farfalla a cui si ispira la regia live dello spettacolo.

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