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Liberi tutti!

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Il governo ci riesce. Riesce a deludere ancora una volta la parte sana del paese. Sono in tanti a non esserci, a non stare con questo progetto criminale, ma il potere di decidere è ancora nelle loro mani. L’importante per ora è mettere a riparo la pelle, per l’opinione pubblica ci penseranno poi. In un momento in cui il paese è distratto, giustamente distratto, dalla guerra in Libia, dagli sbarchi a Lampedusa, dalle catastrofi del Giappone, il governo cambia l’ordine del giorno ponendo la questione dei processi di Silvio Berlusconi come argomentazione di primaria importanza. Lunedì sceneggiate propagandistiche a Milano per dimostrare al suo popolo che lui ai processi ci va, nonostante la “persecuzione giudiziaria” di questi diciassette anni perpetrata dai soliti comunisti. Troppi i casi a rischio:  dopo Thyssen, Parmalat, Antonveneta, e la casa dello studente dell’Aquila, troppi i casi che resterebbero impuniti. Un lucido e chiaro progetto di destrutturazione del sistema giurisdizionale. L’unica cosa che davvero conta, per il presidente del Consiglio, è ora e sempre fermare la macchina dei processi che lo riguardano. Ma al popolo italiano è tutto chiaro?

 

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