Le vostre idee sulle nostre gambe

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Fa male alla società civile sentir dire che “i magistrati sono un cancro da estirpare” quando ricorrono date così tristi. Mi riferisco alla strage di Capaci. Non solo ricordare, non basta, ma bisogna tracciare un percorso condiviso che abbia i loro valori”, quelli di Falcone e Borsellino, almeno questo. La società civile ha un debito nei loro confronti e degli altri magistrati che hanno perso la vita per valori importanti quali la legalità, la lotta alle mafie, la giustizia sociale.
Il primo problema da risolvere nella nostra eccezionale terra, non deve essere soltanto una superficiale opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte da sentire subito le bellezza del profumo di libertà represso dal compromesso sociale, dall’indifferenza della complicità di alcuni. E’ nota la felicità di Falcone quando in un periodo di entusiasmo disse “la gente fa il tifo per noi” , e con ciò non intendeva indicare soltanto il conforto che l’appoggio morale della popolazione dà al lavoro del giudice, significava qualcosa di più: c’era la percezione che si stavano muovendo le coscienze nel verso giusto. Quel percorso, tragicamente interrotto, deve assolutamente continuare.
