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Lazio battuta, Napoli anti-Juve?

NAPOLI (di Cristina Accardo) – La Serie A ritorna in campo per il turno infrasettimanale; al San Paolo va in scena, la prima grande sfida di campionato Napoli-Lazio.
La posta in palio è il titolo di candidata ufficiale anti-Juventus; i bianconeri nell’anticipo di martedì sera, dopo il pareggio con la Fiorentina sono soli in testa alla classifica a 13 punti.
Dopo il pareggio di Catania, Mazzarri nella sera del San Paolo chiama i suoi uomini a dare l’anima in campo e cancellare la brutta prestazione di domenica, nonostante l’importanza dell’avversaria. Fin dai primi minuti è chiaro che sarà partita vera a Fuorigrotta; i biancocelesti partono spediti e ci mettono il massimo impegno per mettere in difficoltà un Napoli che, dai piedi del suo centravanti di spicco, Cavani, con tre gol, mette a segno la quarta vittoria in cinque gare, confermandosi, insieme ala Juventus, la squadra con migliore attacco e miglior difesa; solo due i gol subiti dall’inizio del campionato. Altri 3 punti, Juventus agganciata ed in città si inizia a sognare e sussurrare quella “parola” impronunciabile.
Le formazioni – Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini (32′ st Aronica), Maggio, Behrami, Inler, Hamsik (38′ st Vargas), Zuniga, Cavani, Pandev (24′ st Insigne).
Lazio: Marchetti, Konko, Ciani, Dias, Cavanda (12′ st Floccari), Ledesma, Candreva, Hernanes, Lulic, Mauri (18′ st Ederson), Klose.
In campo – Si parte e sono subito scintille in campo tra Napoli e Lazio; sarà partita maschia e dura. Sono passati appena due minuti ed il San Paolo esplode in un boato di rabbia: Klose di mano segna il gol dell’1 a 0, i giocatori reclamano, l’arbitro tentenna ed il tedesco ammette la sua colpa. Nulla di fatto, gol annullato ed è ancora 0 a 0. Ribaltamenti di fronte, ripartenze e ritmo alto sono le componenti della gara: al 7’ è Pandev, ex di turno a mandare di poco fuori il tiro. Al 19’ inizia il Cavani show; botta dai 20 metri, piccola deviazione del difensore laziale che spiazza Marchetti: è 1 a 0. Anche Hamsik vuole mettere la sua firma sul match, ma la sua punizione al 29’ è intercettata da Marchetti. Al 31’ ancora Matador Cavani: diagonale destro, è 2 a 0. Nei minuti finali è Hamsik alla ricerca di gloria prima con un sinistro a volo che va fuori e poi con un passaggio per Maggio che non impatta. Si va negli spogliatoi sul 2 a 0. Alla ripresa è sempre lo stesso Napoli ed anche lo stesso Cavani, che scatta in posizione regolare, dribbla Marchetti e segna il 3 a 0. Al 69’ applausi per il cambio Pandev Insigne e l’oro di Napoli non smentisce il suo talento: entra e si procura un rigore. Sul dischetto va Cavani per tentare il 4 a 0, ma il tiro va alto. Applausi ugualmente a scena aperta per un giocatore micidiale in attacco e puntuale e preciso in difesa. Pochi minuti dopo Mazzarri da spazio anche a Vargas che subentra ad Hamsik. Negli ultimi minuti è Insigne a tentare il colpo del ko, ma il suo destro è fuori. Al 90’ Zuniga in progressione cerca di sorprendere Marchetti; al 92’ ci prova Vargas ma l’ultimo difensore biancoceleste c’è. Finisce 3 a 0 al San Paolo.
Fuori dal campo – Questa volta il tecnico azzurro è pienamente soddisfatto dei suoi uomini a fine gara “Tutta la squadra oggi ha fatto una grande gara, tranne per i primi 10 minuti dove dovevamo prendere le misure. Grande partita, di assoluto sacrificio. Dopo Catania mi sono arrabbiato perché se vogliamo competere per i primissimi posti bisogna che tutte le partite si facciano allo stesso modo. Il calcio moderno e italiano non dà certezza di vincere ai più forti, serve concentrazione. Ho detto ai miei che se vogliamo rimanere in alto non dovevamo più commettere simili errori”.Sulla tripletta di Cavani “ Eccezionale, ma penso già alla Samp. C’è il rischio che ci si rilassi dopo una vittoria con la Lazio. Meno male che i prossimi avversari sono comunque al vertice”. Sull’ottima prestazione di Behrami “Non può mancare in questo momento, prestazione stratosferica. Ci vuole gente che in mezzo al campo sappia recuperare la palla considerando il lavoro degli esterni. Ed in fine sul gol annullato di Klose “ Bravo anche chi ha fatto le regole. Se il goal fosse stato convalidato l’avrebbero fermato grazie alla prova televisiva. Quando le regole sono giuste aiuta a essere più sportivi. Con quella rete non so come sarebbe andata la partita. Lui è stato bravo comunque, ma avevamo visto noi dalla panchina l’irregolarità e mi sono sorpreso come non l’abbia intravista anche il direttore di gara”.

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