Lavori usuranti, arriva la pensione anticipata.
Napoli – (di Italo Faruolo ) – Avranno diritto al pensionamento anticipato rispetto agli altri lavoratori dipendenti, i lavoratori impegnati in lavori usuranti. La norma riguarderà quasi 50mila lavoratori.
E’ quanto previsto dal Decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11 maggio 2011, n. 108.
La legge attesa per lunghi venti anni ora è operativa e viene incontro a tanti lavoratori che hanno iniziato a lavorare molto presto e che hanno svolto nella loro vita delle mansioni molto pesanti e in condizione di forte disagio non solo fisica ma anche psichica.
Il decreto legislativo riconosce il diritto al pensionamento anticipato per chi ha effettuato turni di notte (per 78 notti) o ha lavorato in gallerie, cave e miniere, in cassoni ad aria compressa, in spazi sottomarini o sulle ‘linee catena’.
Resta fermo il requisito dei 35 anni di contributi, ma dal 2013 ci sarà uno sconto di tre anni rispetto ai requisiti normali per l’assegno di anzianità. Resta fermo che per ottenere l’assegno occorrerà attendere la finestra e che l’età sarà adeguata all’aumentare dell’aspettativa di vita.
Il lavoro notturno è considerato usurante se organizzato in turni di almeno sei ore tra la mezzanotte e le cinque del mattino per almeno 64 notti l’anno per quanti raggiungono i requisiti dal 1° gennaio 2009. Inoltre, è usurante il lavoro svolto in modo ordinario in periodo notturno (almeno tre ore).
Completano l’elenco i dipendenti addetti alle linee di catena, i conducenti addetti a mezzi per il trasporto di persone (con almeno nove posti).
Il lavoro usurante deve essere svolto per almeno sette anni, compreso quello di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci. Dal 2018, invece, sarà richiesto un numero di anni corrispondente ad almeno la metà della vita lavorativa.
I lavoratori che hanno raggiunto quest’anno i requisiti necessari dovranno presentare le proprie domande entro il 30 settembre.
Il Governo ha stanziato oltre un miliardo da qui al 2013 come copertura finanziaria per il provvedimento. La norma affronta e riconosce finalmente che i lavori manuali usuranti ci sono (e continueranno ad esserci). Forse oggi nell’era telematica dove un click gestisce il nostro quotidiano una norma del genere ci ricorda che il lavoro manuale è presente quotidianamente nella nostra vita e svolge una funzione fondamentale per l’economia.
