L’appello dell’Anpi: “Salviamo il 25 aprile, il 1 maggio ed il 2 Giugno”

ROMA (di Giuliano Pennacchio) – La manovra economica del 13 agosto del governo, oltre ai tagli agli enti locali, allo stravolgimento delle regole sul lavoro, prevede la soppressione delle festività laiche. Per fare un esempio, riferito ad un altro paese, è come se gli Stati Uniti cancellassero la festa dell’indipendenza del 4 luglio.
La segreteria nazionale ANPI, di fronte a questa grave eventualità, denuncia il rischio altissimo che la norma soppressiva del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno venga varata – in un clima di distrazione dell’opinione pubblica e di preoccupante sottovalutazione politica. ANPI fa appello a tutti i cittadini, agli antifascisti, ai partigiani, affinché si mobilitino, assumendo iniziative di sensibilizzazione e protesta.
L’Associazione nazionale partigiani d’Italia invita a trasmettere telegrammi e messaggi al Presidente del Senato che dicano in modo netto: «Non possiamo tollerare una norma che cancella i fondamenti della Repubblica e della democrazia, quindi l’identità civile del Paese, di tutto il Paese».
L’ANPI promuove una mobilitazione durante il dibattito al Senato e alla Camera, per il raggiungimento della soppressione del comma 24 dell’art. 1 del decreto di metà agosto.
