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Lampedusa stracolma 2.000 arrivi in 24 ore

Sbarchi a Lampedusa

ROMA – Un barcone con circa 300 persone a bordo si trova in difficoltà a 7 miglia al largo di Lampedusa. Verso il barcone, che starebbe imbarcando acqua, si stanno dirigendo le motovedette della Capitaneria di porto. A bordo ci sono anche donne e bambini.

Intanto E’ piena crisi a Lampedusa: circa 6.200 i tunisini arrivati negli ultimi giorni. Il governatore siciliano Raffaele Lombardo ha ottenuto dal premier Silvio Berlusconi un Consiglio dei ministri straordinario per affrontare l’emergenza. “Le tendopoli le facciano pure in Val Padana, non solo in Sicilia”, ha detto Lombardo a Berlusconi in un’accorata telefonata . Intanto su Lampedusa è rischio epidemia. Oggi arrivano gli ispettori sanitari della Regione per verificare le condizioni igieniche in tutti i centri d’accoglienza ed effettuare sopralluoghi nei punti più critici. In arrivo a Linosa un barcone proveniente dalla Libia, con oltre 200 persone a bordo: verranno portate oggi in Sicilia. E un altro barcone con 300 profughi sarebbe ancora in acque libiche.

Sono 1.933 i migranti arrivati nelle ultime 24 ore a Lampedusa. E’ il numero più alto di arrivi da quando sono ripresi gli sbarchi. Impressionante anche il dato degli ultimi tre giorni: da venerdì sull’isola sono arrivati 3.721 migranti.

NAPOLITANO, NO REAZIONI SBRIGATIVE – Di fronte alle nuove ondate di immigrati, In Italia “ci sono ogni tanto delle posizioni, delle reazioni un po’ sbrigative a livello di opinione pubblica” alle quali non bisogna indulgere. Piuttosto bisogna ricordare il nostro passato di paese numero uno in Europa per numero di emigranti e “governare” la nuova situazione che si è creata, anche se “non è semplice”. ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo a una domanda a margine della inaugurazione dello spazio espositivo “Industria Gallery” a New York. “Proprio perché c’é stata un’accelerazione, che – ha aggiunto Napolitano – nel giro di vent’anni ci ha fatto passare da una quota minima di immigrati ad una presenza pari al 7 per cento della popolazione, e quindi ci sono state delle scosse dal punto di vista sociale e psicologico, bisogna governarle”. Quali sono gli elementi in comune fra quella emigrazione storica italiana e questa oggi in arrivo in Italia? “C’é la stessa ricerca talvolta disperata di lavoro e di vita decente” ha risposto Napolitano invitando a considerare che “nel frattempo è cambiato il contesto mondiale”. “Oggi – ha spiegato – c’é un incrocio fra l’Italia e l’Africa che prima non c’era. E l’Italia è in Europa uno degli ultimi paesi che dopo essere stati paese di emigrazione, e l’Italia in passato è stato il numero uno, sono diventati luogo di immigrazione”. “E’ importante – ha aggiunto – che in Italia non si dimentichi di essere stati un paese di emigranti. Il modo di considerare chi arriva non può prescindere dall’esperienza dolorosa che abbiamo fatto, che alla fine si è rivelata gratificante, perché in un paese come gli Stati Uniti, ad esempio, gli italiani siano riusciti a farsi strada”. Ci sono tanti problEmi, ma non sono più i tempi durissimi di una volta. Qualcosa è migliorato. “Adesso, tutto sommato, – ricorda il capo dello Stato – ci sono dei meccanismi di accoglienza soprattutto in sede europea. Una volta non c’erano e chi partiva dall’Italia e sbarcava in Australia viveva un periodo iniziale durissimo, più duro di quello riservato oggi gli immigrati che arrivano in Europa e in Italia”.

Il governatore della Sicilia, Lombardo ha fatto appello a Napolitano, poi è stato chiamato al telefono dal premier, che incontrerà mercoledì a Roma: ‘Lampedusa e’ un inferno, rischio epidemia’, ha detto. Sbarchi continui, avvistati altri barconi, un gommone con donne e bambini lancia Sos. I migranti sull’isola sono più degli abitanti, oltre 5500, dal primo gennaio arrivati oltre 18 mila. Trasferiti in 1000, 300 a Manduria.

Dal primo gennaio ad oggi sono sbarcati a Lampedusa complessivamente 18.501 migranti. Nello stesso periodo del 2010 erano giunti nelle Pelagie in 27. Solo nelle ultime 24 ore a Lampedusa e Linosa sono approdati 1399 extracomunitari, ma si tratta di una cifra che non tiene conto degli ultimi 300 che stanno per raggiungere l’isola. Il dato ufficiale è stato reso noto dall’unità di crisi per l’emergenza umanitaria coordinata dal prefetto Giuseppe Caruso.

Sono al momento 5.486 i migranti presenti a Lampedusa dopo gli sbarchi delle ultime 24 ore. Il dato, secondo quanto reso noto dalle forze dell’ordine sull’ isola, non tiene conto dei barconi che sono stati già avvistati e non sono ancora arrivati sull’isola. Sono numericamente già più della popolazione dell’isola.

GOMMONE A LARGO LIBIA LANCIA SOS – Un gommone partito dalla Libia con 68 profughi tra i quali numerose donne e bambini si trova a circa 60 miglia dalle coste nordafricane ed ha lanciato un sos. A dare l’allarme è stato, ancora una volta, Don Mosé Zerai, il sacerdote eritreo presidente dell’Agenzia Habesha, che è stato contattato con un satellitare. I migranti hanno detto di essere partiti venerdì sera da Tripoli e sollecitano un intervento di soccorso perché il carburante si sta esaurendo. Un’altra richiesta di aiuto era stata lanciata nel pomeriggio da un barcone, partito sempre dalla Libia e con circa 300 persone a bordo, attraverso telefonate giunte ad alcuni familiari residenti in Italia. Anche questa imbarcazione si troverebbe ancora in acque di competenza libica.

Ed e’ polemica nel governo dopo la proposta del ministro degli Esteri Franco Frattini di mettere a disposizione 2.000-2.500 dollari per ogni immigrato clandestino tunisino cheaccetti volontariamente di rientrare nel suo paese. “Ma che pagare… Io non gli darei niente: li caricherei e li porterei indietro”, tuona il ministro per le Riforme Umberto Bossi. Il rimborso finale spetta alla Ue, spiega Frattini.

BERLUSCONI TELEFONA A LOMBARDO – Il premier Silvio Berlusconi ha telefonato a Raffaele Lombardo che sta incontrando i cittadini a Lampedusa. ”Ho parlato dell’argomento con i ministri Maroni e La Russa, ho avuto la disponibilita’ di un armatore per avere delle navi. Parlero’ di nuovo con i ministri e ti faro’ sapere sulla richiesta di un Consiglio dei ministri apposito per Lampedusa”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando al telefono con Raffaele Lombardo. Il governatore, prima che Berlusconi chiamasse, aveva cercato di contattare per telefono il premier durante l’incontro nella sala del Consiglio comunale di Lampedusa con i cittadini dell’isola. ”Chiedero’ di essere sentito dal Capo dello Stato e chiedero’ un Consiglio dei ministri ordinario e straordinario per affrontare l’emergenza Lampedusa”., aveva detto il governatore siciliano, Raffaele Lombardo. ”C’e’ solo una soluzione da adottare per mettere fine all’invasione di Lampedusa: quando i migranti vengono recuperati in mare come primo approdo vengano messi su navi civili e militari”.

“La situazione è un inferno, donne e bambini non escono più di casa. Lampedusa è invasa dai tunisini: cinquemila persone vagano e si ammassano su una collina chiamata del disonore o della vergogna. C’é un serio rischio di epidemia”. Sono le parole usate dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, nella telefonata al premier Silvio Berlusconi. “Ci sono immigrati che rubano nelle case di campagna e nei bar perché hanno fame. Ti chiedo – ha detto rivolgendosi al premier – che il prossimo Cdm tratti questo argomento, per affrontare in modo diverso il tema: o questa gente resta in Tunisia, in base a quanto prevede l’accordo appena firmato, oppure viene messa come primo approdo su delle navi, dove procedere all’assistenza attualmente svolta a Lampedusa”.

“Dove mandare gli immigrati? Le tendopoli le possiamo fare anche in Sicilia, ma perché no in Valpadana o in Piemonte se siamo un Paese unito”. E’ una delle frasi pronunciate dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, durante la conversazione al telefono con il premier Silvio Berlusconi, nella stanza del sindaco di Lampedusa, mentre circa 200 lampedusani aspettavano nella sala dove si riunisce il consiglio comunale.

“C’é una condizione di rischio epidemia”. A esprimere questa preoccupazione è stato il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, parlando al telefono con il commissario per l’emergenza immigrazione, il prefetto Giuseppe Caruso. Domani arriveranno a Lampedusa gli ispettori inviati dall’assessorato regionale alla Salute per verificare la situazione nei centri dove vengono ospitati i migranti ma anche per l’isola. Assieme ai funzionari ci sarà l’assessore alla Salute Massimo Russo.

IN 250 TRASFERITI DA LAMPEDUSA CON PONTE AEREO – Sono circa 250 gli immigrati partiti oggi da Lampedusa con un ponte aereo, sulla base del piano di trasferimenti messo a punto dall’unita’ di crisi sull’emergenza umanitaria coordinato dal commissario straordinario, il prefetto Giuseppe Caruso. Gli extracomunitari, tutti tunisini, sono diretti a centri di accoglienza in Pulgia. Altri 850 stanno per essere imbarcati sulla nave ”Catania” della Grimaldi; la loro destinazione finale dovrebbe essere la tendopoli di Maduria. Infine sono stati trasferiti a Porto Empedocle con il traghetto di linea Palladio della Siremar i 292 profughi – in gran parte eritrei, somali ed etiopi – che erano sul barcone partito dalla Libia, soccorso ieri sera dalla Guardia Costiera, e poi accompagnati a Linosa.

E’ NATO SU UN BARCONE DI MIGRANTI, STA BENE PICCOLO YEABSERA Sta bene il piccolo Yabsera, che significa Dono di Dio, nato ieri da una donna etiope di 26 anni su un barcone partito 4 giorni fa con altri 284 immigrati e giunto a Linosa. Mamma e piccolo sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia da un elicottero, e poi portati da Lampedusa a Palermo, dove sono ricoverati. Intanto, mentre poco piu’ di un migliaio di persone manifesta a Mineo contro la realizzazione del Villaggio della solidarieta’ (ospita 1.500 migranti tra rifugiati e richiedenti asilo) e si segnala l’arrivo di un terzo barcone dalla Libia, con a bordo 284 persone, c’e’ anche una donna incinta, si lavora all’ampliamento del campo di Manduria, nel Tarantino, che potrebbe portare a una capienza di 3.300 posti.

‘SOLDI PER I RIMPATRI’, E’ POLEMICA NEL GOVERNO Scoppia la polemica nel governo dopo la proposta del ministro degli Esteri Franco Frattini di mettere a disposizione 2.000-2.500 dollari per ogni immigrato clandestino tunisino che accetti volontariamente di rientrare nel suo paese. “Ma che pagare… Io non gli darei niente: li caricherei e li porterei indietro”, tuona il ministro per le Riforme Umberto Bossi. Il rimborso finale spetta alla Ue, spiega Frattini. E Lampedusa è sempre più in emergenza: ieri sono giunte circa 1.500 persone; oltre 5.000 i migranti sull’isola. Una donna ha partorito su un barcone, mentre un’altra ha perso il figlio in grembo.

UNHCR, NO TEMPO DA PERDERE,GOVERNO INTERVENGA -“Non c’é più tempo da perdere”. A lanciare l’allarme sulla “situazione insostenibile” a Lampedusa è l’Alto commissariato Onu per i rifugiati. “Con i primi prevedibili arrivi di richiedenti asilo dalla Libia a cui ne seguiranno molti altri – sottolinea la portavoce in Italia dell’Unhcr – si impone una rapida decongestione di Lampedusa, dove continuano a sostare da giorni migliaia di tunisini accampati ovunque in condizioni inaccettabili”. “Non c’é più tempo da perdere – aggiunge – questa situazione insostenibile deve essere risolta prima possibile sia attraverso uno sforzo logistico che finora non è stato sufficiente e non ha dato i dovuti risultati, sia attraverso la realizzazione di un piano di intervento mirato al gruppo di tunisini, in attesa di finalizzare l’accordo bilaterale”. Per l’esponente dell’Unhcr “la permanenza prolungata dei tunisini oltre ad aver creato l’emergenza sull’isola rappresenta un’enorme pressione per gli abitanti e impedisce di usare la struttura d’accoglienza come luogo di prima assistenza e transito per coloro che stanno arrivando dalla Libia”. Boldrini invita a “tenere separati i due flussi, l’uno prevalentemente di migranti economici dalla Tunisia e l’altro di richiedenti asilo di varie nazionalità provenienti dalla Libia” e auspica “che il governo quanto prima metta in atto provvedimenti efficaci a sbloccare l’impasse restituendo a Lampedusa condizioni di vivibilità che le consentano di svolgere il suo abituale ruolo di primo soccorso e transito, come è sempre stato, nel rispetto della stessa vocazione dell’isola”. (Ansa)

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