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La società contro

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Mi ha commosso la storia di Giulia. Una ragazzina rom cacciata per ben 15 volte da Milano e mandata in strada a dormire. Il racconto di Fabrizio Gatti e Luca Ferrari, giornalisti dell’espresso, ne disegnano uno scenario realistico e allo stesso tempo mortificante per una società “civile”. A soli sei anni, la piccola Giulia non puoi avere già la società contro. Anche se, avere una “società contro” è triste ad ogni età. Giulia rientra nei trecentottantacinque sgomberi della città. Milioni e milioni di euro spesi in blitz e demolizioni. Intere famiglie lasciate senza riparo in pieno inverno. I pregiudizi li colpiscono con ferocità e calpestano la dignità. La risposta? Spesso semplice sottomissione da parte di chi non potrebbe fare altrimenti. Nel racconto di Fabrizio Gatti e di Luca Ferrari c’è lo spunto della riflessione. Giulia,  ogni volta che vede un poliziotto si fa pipì addosso, trema, fugge. I racconti sono dettagliati, tristi, sconvolgenti. Ma oggi tutto questo non ci tocca, perché tocca ad altri. Da tempo abbiamo imparato a ragionare così. Ieri l’ennesima tragedia.

Morti nel sonno quattro fratellini rom, tre maschi e una femmina, tra i 4 e gli 11 anni. Le fiamme si sono propagate in poco tempo, poco dopo le ore 21, all’interno della baracca dove i bambini dormivano, mentre la madre, Elena Moldovan e il padre, Erdei Mircea, si erano allontanati per comperare del cibo, mentre la zia era fuori per recuperare dell’acqua. Tra le lamiere c’era anche un cucinino con un fornelletto e una bombola di gas, che però non è esplosa. Il Sindaco Alemanno ha annunciato di voler urgentemente i poteri speciali per attuare il piano per lo sgombero. Avremmo accolto volentieri un piano l’integrazione. Sono in tanti, tra questi ragazzi che vogliono studiare, relazionarsi, formarsi, avere un avita normale. La questione rom non va affrontata solo dal punto di vista dell’ordine pubblico, così come ha sottolineato Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma, altrimenti quello che sta accadendo questi ultimi tre anni in città: continui incidenti mortali.

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