La serie A non sa più sorprendere
NAPOLI (di Eleonora Posabella) – La 28° giornata di campionato di serie A prevede di servire i match importanti come dessert, infatti, a causa dell’ impegno in Europa League, Napoli, Juventus e Fiorentina devono attendere gli sgoccioli del week end per scendere in campo.
Nell’ anticipo di sabato troviamo lo scontro tra Verona e Inter, entrambe impegnate nella corsa all’ Europa, che vede però i nerazzurri decisamente in pole position. L’undici di Mazzarri scorge finalmente la luce alla fine del tunnel, riscoprendo la funzionalità del gioco semplice e battendo così il Verona di Mandorlini, mai resosi realmente pericoloso. Ad oggi la scelta della società nerazzurra riguardo l’acquisto di Hernanes si rivela davvero azzeccata poiché le uniche quattro partite da titolare per il centrocampista brasiliano corrispondono anche alle ultime quattro vittorie per l’Inter.
Nel match delle 12.30 l’ Atalanta ancora una volta si dimostra padrona del proprio campo, battendo una spenta Sampdoria con il punteggio di tre reti a zero. I doriani, probabilmente appagati dalla veloce risalita , avvenuta in classifica grazie all’ arrivo di Sinisa Mihajlovic, prendono decisamente sotto gamba la trasferta di Bergamo, rendendo anche più semplici le cose agli atalantini. Gli scontri della domenica pomeriggio riservano tante emozioni, qualcuna più inaspettata di altre. Il Parma di mister Donadoni sbaraglia la difesa rossonera, segnando ben quattro gol all’ inerme Amelia, entrato in sostituzione dell’ espulso Abbiati.
Il match del Milan comincia dunque decisamente in salita, poiché l’espulsione dell’ estremo difensore dopo appena cinque minuti e il conseguente svantaggio, derivato dal rigore realizzato da Antonio Cassano, ne mettono a dura prova le abilità. I rossoneri si dimostrano comunque capaci di raggiungere gli avversari nel punteggio grazie al rigore di Baoltelli e la rete di Kakà, ma sono poi costretti ad arrendersi di fronte all’ esuberanza dell’ attacco parmense. Antonio Cassano, leader di questo rinnovato Parma, riesce con facilità a traghettare la propria squadra verso il sedicesimo risultato positivo consecutivo e contemporaneamente a mettere in difficoltà il c.t. della nazionale Cesare Prandelli, riguardo la scelta degli attaccanti per il mondiale in Brasile. Nello stesso momento accade che il Sassuolo e Livorno strappino tre punti davvero strategici in chiave salvezza ai rispettivi avversari: Catania e Bologna, sempre più dimessi e rassegnati; mentre la Lazio, nonostante l’incessante clima di contestazione batte il Cagliari al Sant’ Elia.
In serata si lanciano segnali a distanza, vincendo entrambe, Juventus e Fiorentina, in vista del match di giovedì prossimo di Europa League, che le vedrà contrapposte per l’ultima volta in questa stagione. I viola di Montella dominano la partita contro il Chievo, riscoprendo i gol di Mario Gomez, di nuovo a segno in questo campionato; mentre l’undici di Conte fatica e non poco contro la formazione di Gasperini, ma approda al successo grazie ai suoi uomini di maggiore esperienza: Buffon e Pirlo.
Lunedì sera ancora calcio e ancora campionato, con il Napoli in trasferta a Torino, dove i tifosi partenopei, accorsi numerosi, stentano a riconoscere la propria squadra, poche idee e ben confuse per la formazione di mister Benitez, che raggiunge il trionfo davvero fortunosamente allo scadere dei minuti di recupero. Maxi posticipo anche per la Roma di Garcia, impegnata in casa contro l’Udinese, che non rinuncia a dare filo da torcere alla seconda in classifica, ma i giallorossi ritrovano il proprio capitano Francesco Totti e con lui anche la sua abilità nel fare gol, dunque l’esito del match diventa davvero scontato.
