La pizzeria Vesi riapre con arte
NAPOLI (di Cristina Cipriani) – “Una mostra per far emergere un quotidiano che avvolte sfugge”. Questo è il tema portante della video-mostra fotografica del fotoreporter Antonio Alfano che è ospitata dall’inaugurazione della riapertura della storica pizzeria Vesi, che nasce nel lontano 1921 con Don Ciccio, nonno dei due attuali proprietari Ferdinando e Giuseppe Vesi. Questi hanno fatto tesoro degli insegnamenti del loro nonno e così nel corso del tempo hanno acquisito maggiore esperienza, tanto è vero che oggi possono con orgoglio affermare di essere considerati una vera pizzeria di tradizione.

A fronte di ciò i fratelli Vesi hanno ritenuto opportuno che fosse giunto il momento di impreziosire il loro locale in via dei Tribunali, non solo acquistando, sopra la pizzeria, un appartamento, intorno al quale, racconta Giuseppe Vesi, aleggia la leggenda che sia stato visitato dalla misteriosa figura dell’ “munaciello”, ma arricchendolo di affreschi decorati dal pittore napoletano, Vincenzo Trentola, che dona al locale un’atmosfera classicheggiante.
Con l’intento di fare della pizzeria Vesi un luogo speciale per i napoletani e non, i proprietari hanno pensato di chiedere la consulenza del dottor Sabatino di Maio che li avrebbe aiutati, ispirandosi ai modelli americani, a valorizzare con il proprio lavoro il quartiere e cuore storico della città di Napoli.
Pertanto, proprio dal 22 marzo e nei prossimi quindici giorni per la riapertura della pizzeria hanno chiesto la partecipazione del fotoreporter napoletano Antonio Alfano che ha concesso la proiezione sugli schermi del locale di una sua famosa raccolta di foto dal titolo, Appunti visivi dal quotidiano – Centro antico e dintorni.
Il fotografo ci ha raccontato che l’ordine delle foto è del tutto casuale; infatti, è come se volesse porre l’accento sulle contraddizioni tipiche del popolo napoletano e della città stessa. Inoltre ha affermato che la scelta di presentarle in una pizzeria (luogo inconsueto per una mostra fotografica) deriva proprio dal tema dominante della raccolta stessa: la Napoli del quotidiano, dove, come in una pizzeria, possiamo incontrare molti e diversi strati sociali cui riportare alla memoria qualcosa che vede ogni giorno, camminando per il proprio quartiere.
Infine, ci hanno salutato con qualche anticipazione sui prossimi eventi che accompagneranno la nostra cena, come la performance in diretta di un pittore napoletano, degli incontri musicali e teatrali. Insomma, la pizza da Vesi non delizierà solo il nostro palato, ma anche la nostra anima.
