La fine di un’era: cessano le attività del «Castello delle Cerimonie» di Sant’Antonio Abate
La storica struttura conosciuta come «Grand Hotel La Sonrisa», celebre in tutta Italia come il “Castello delle Cerimonie”, chiuderà definitivamente le sue attività alberghiere e di ristorazione entro la fine di dicembre 2024. La decisione segue l’irrevocabile sentenza della Corte di Cassazione, emessa a febbraio scorso, che ha disposto la confisca della struttura e dei terreni su cui sorge. A darne conferma è stata una nota del sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, che ha annunciato l’avvio delle procedure per la revoca delle licenze delle società coinvolte. “In vista della completa acquisizione a patrimonio del Comune del complesso immobiliare denominato «Grand Hotel La Sonrisa», in seguito al verdetto irrevocabile della sentenza emessa lo scorso febbraio, gli uffici comunali hanno comunicato alle società interessate l’avvio delle procedure per la revoca delle licenze che porteranno alla cessazione delle attività alberghiera e di ristorazione che avverrà entro fine dicembre 2024”, ha dichiarato il primo cittadino.
La storia della *Sonrisa* è un intreccio di spettacolarità e vicende giudiziarie. Fondata da Antonio Polese, noto al grande pubblico come il “Boss delle Cerimonie”, la struttura è diventata celebre grazie all’omonimo programma televisivo che celebrava matrimoni sfarzosi e sontuosi feste. Polese, deceduto nel 2016, aveva trasformato la struttura in un luogo simbolo per gli eventi matrimoniali-show, attirando migliaia di sposi da ogni parte d’Italia. Dopo la sua scomparsa, l’attività è stata portata avanti dai familiari, mantenendo viva la tradizione televisiva e l’impronta spettacolare del fondatore.
Tuttavia, il fascino del “Castello delle Cerimonie” non è bastato a evitare i guai giudiziari. La vicenda della struttura ha avuto inizio nel 2011, quando gli inquirenti avviarono un’indagine per una serie di abusi edilizi realizzati a partire dal 1979 su un’area di oltre 40mila metri quadrati. Dopo anni di processi, lo scorso febbraio è arrivata la sentenza definitiva: la confisca del complesso immobiliare e dei terreni adiacenti. Con la confisca, il *Grand Hotel La Sonrisa* passerà ufficialmente al patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate, che deciderà quale destinazione assegnare al complesso. Il sindaco Abagnale non ha ancora fornito dettagli sui progetti futuri, ma è probabile che l’area sarà destinata a un uso pubblico o a progetti di valorizzazione compatibili con le normative vigenti.

