Notizie dall'Italia e dal mondo

Sport

Juventus-Fiorentina, il ritorno è tutta un’ altra storia

NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Il rischio di imbattersi nei fantasmi del match di andata, terminato con la debacle bianconera, è alto, ma la squadra di Antonio Conte affronta la prima delle tre Juventusgare, che da qui a due settimane la vedranno impegnata contro la Fiorentina, nell’unico modo a lei congeniale: all’ attacco. La Juventus parte infatti decisamente meglio, aggressiva e determinata, il pressing è tanto alto e asfissiante da concedere poco e nulla agli avversari.

Sull’ onda dell’ evidente supremazia i padroni di casa trovano a pochi minuti dalla fine del primo parziale il vantaggio, che varrà poi il successo, grazie alla splendida invenzione di Kwadwo Asamoah; il ghanese per la seconda volta in questo campionato stupisce e incanta i propri tifosi con un gol spettacolare.

La ripresa è noiosa e priva di forti emozioni, la squadra di Montella sembra infatti assente, già condannata alla sconfitta senza possibilità d’appello; complici le prestazioni insufficienti e superficiali di molti dei suoi big: Pizarro e Cuadrado disattenti e molto al di sotto delle loro possibilità, Mario Gomez mai davvero ripresosi dai tanti mesi di stop e infine Diakitè, lento e goffo non all’altezza dei viola.

La partita nel corso della seconda frazione di gioco stenta dunque a decollare e a trovare ritmi alti ed entusiasmanti; solo i cambi effettuati dal mister viola a metà del secondo tempo restituiscono al match un po’ di pepe; con l’ingresso di Wolski e Mati Fernandez infatti la Fiorentina sembra acquisire la giusta sicurezza per addentrarsi nell’area avversaria, senza comunque ottenere risultati. Si diradano ancora le speranze dei tifosi viola di avvicinarsi al terzo posto, che vorrebbe dire un pass per la Champions League. Per la Juventus di Antonio Conte è la quattordicesima vittoria consecutiva in casa, con questo successo eguaglia inoltre il record delle vittorie interne del Torino (stagione 1975-1976), ma 14 sono anche i punti che la separano dalla Roma e lasciano ben sperare i tifosi bianconeri.

Migliore in campo: Claudio Marchisio, ottima performance per il Principino nelle vesti di vice Pirlo, il quale dimostra di poter degnamente sostituire il compagno di squadra e di nazionale.

Peggiore in campo: peggiore si fa per dire quando si parla di Carlos Tevez, più nervoso e meno concreto del solito. Infine una menzione speciale va alla fortunata traversa dello Juventus Stadium, che sul finire della gara respinge il tiro di Ryder Matos, negando così il pareggio ai viola; significativa l’espressione di Gigi Buffon in merito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.