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Jatevenne! Corteo contro la Fornero a Napoli

NAPOLI (di Giuliano Pennacchio) – Questa mattina a piazza San Vitale, nel quartiere di Fuorigrotta, a Napoli si sono dati  appuntamento un migliaio tra i studenti, lavoratori, disoccupati organizzati, centri sociali, rappresentati del sindacato SLL, dei sindacati di base, dei giovani comunisti del PRC, per ‘dare il benvenuto’ alla ministro Fornero.

Corteo a Napoli contro il Ministro Fornero

La ministro del lavoro e quello della scuola, Francesco Profumo , del Governo Monti, infatti, hanno scelto Napoli, ed in particolare  utilizzando la Mostra d’Oltremare, per  tenere una conferenza internazionale con rappresentanti tedeschi, sui temi dell’ apprendistato e del lavoro precario.  Da più parte la scelta di tenere a Napoli l’incontro è stata vista come una vera e propria provocazione poiché la capitale del Sud è al primo posto per numero di disoccupati, per estensione di lavoro nero e della precarietà. Interi distretti industriali, inoltre, sono in crisi, a partire da quello di Pomigliano; i  servizi sociali, la scuola,l’università, la sanità, il trasporto pubblico vengono messi in discussioni ogni giorno e sempre di più nel Mezzogiorno dalle politiche dei tagli volute dalla tecnocrazia europea e sostenute dal governo Monti.

Il corteo si è snodato lungo viale Augusto, con una massiccia presenza delle forze dell’ordine; l’intenzione dei manifestanti era quella di giungere fin sotto gli edifici della Mostra d’Oltremare, per far sentire la voce della protesta contro le politiche della Fornero. Ma non è stato possibile!

La manifestazione è stata fatta indietreggiare per più di un chilometro con un lancio di lacrimogeni. In ogni caso grande è stata la soddisfazione di tutti i partecipanti nel dare vita ad un appuntamento, preparato  in pochi giorni, che ha visto in campo settori significativi dell’opposizione sociale napoletana. Si ripete mercoledì 14 novembre a Pomigliano, con il corteo dei metalmeccanici della FIOM, al quale parteciperanno giovani, precari, esponenti della sinistra di alternativa, tra cui Paolo Ferrero segretario del PRC. L’obiettivo resta la costruzione nel nostro Paese di un movimento di massa contro la crisi, generata dalla speculazione finanziaria, per la difesa dei ceti popolari.

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