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Intervista ad Amelia Cozzolino, candidata alla III Municipalità.

Napoli – (di Carmine Palumbo) – Amelia Cozzolino si candida, da indipendente, in Sinistra, Ecologia e Libertà, alla III Municipalità del comune di Napoli.

Come mai ha deciso di candidarsi?

Penso che la politica non sia altro che occuparsi del posto in cui vivi, della gente che ti circonda, della città che abiti; ed in un periodo come questo,  in cui c’è molta sfiducia intorno alla cosa pubblica, in cui c’è enorme distanza tra vita quotidiana e vita politica, ho avvertito il dovere di mettermi in gioco in prima persona per cercare di colmare questa distanza.

E perché con SeL?

Con Sinistra Ecologia e Libertà perché  è il “partito”, e si  badi bene sottolineo partito in quanto organo democratico che garantisce una partecipazione organizzata a partire “dal basso”, nuovo che può rispondere ai cambiamenti complessi di questa società.

Cosa ha intenzione di fare per il suo territorio, appena eletta?

Il territorio è gravemente ferito ed ha bisogno di cure , mettiamola cosi: intendo fare in modo che i cittadini, insieme alle istituzioni , si prendano il compito di farlo. Le persone devono acquisire la consapevolezza di una azione civica, di una partecipazione critica. Cittadinanza attiva vuol dire organizzare i propri bisogni e individuare diritti e doveri. Io sono una psicologa, mi sono sempre occupata di sostenere lo sviluppo personale e della società.
Accenno solo i primi due punti del mio programma, primo:  riappropriazione degli edifici fatiscenti e/o abbandonati per ridestinarli ad un uso comunitario (..e se non trovassimo i fondi ..meglio abbatterli, siamo troppi..i bimbi soffocano senza aria).
Secondo: promozione della raccolta differenziata porta a porta…le persone, se imparano con sacrificio, forse, poi, saranno meno disponibili ad accettare un ulteriore fallimento delle amministrazioni.

Al comune De Magistris e Morcone, con le rispettive liste che li appoggiano, vanno da soli contro Lettieri, nella sua municipalità, come in quasi tutte le altre, no. Come giudica questa circostanza.

In un periodo di profonda crisi politica, in cui la stessa  sembra aver “fallito ” il proprio mandato, e in territori devastati come il sud d’Italia ciò emerge con più forza, bisogna ricostruire, a mio avviso, l’unità della sinistra. Apprezzo i movimenti civici, ma sono convinta che i partiti (intesi  come organismi che convogliano militanza ed ideali) sono ancora l’unica forza che può  contrapporsi  al  modello politico berlusconiano: ho soldi, ne avrò di più se “scendo in campo”…dov’è il bene pubblico?
Per questo auspico che al ballottaggio si possa trovare un’unità della sinistra per non lasciare il Comune nelle mani di Lettieri, Cosentino & co.; quindi è un bene che, almeno, nelle Municipalità la sinistra abbia fatto fronte comune.

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