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Infortuni, verdi: “Avevamo già segnalato quella zona a rischio”

NAPOLI – “Esattamente 11 mesi fa avevamo denunciato e fermato i lavori all’altezza del civico 76 di Via Manzoni, lo stesso terrazzamento dove e’ avvenuta la tragedia stamane”. Lo dichiarano il capogruppo dei Verdi ecologisti alla Prima Municipalita’ di Napoli, Diana Pezza Borrelli, e il portavoce cittadino dei Verdi di Napoli, Vincenzo Peretti. “Allora – spiegano – furono sradicati alberi, fu gettato cemento, si creo’ una rampa al fine di poter creare una discesa per il parcheggio delle auto, ignorando gli eventuali rischi che comportava il far accedere le macchine in quel terrazzamento senza prima aver fatto studi appropriati di statica del luogo. Opere effettuate ovviamente nel piu’ totale disprezzo delle norme sulla sicurezza del lavoro in primis, non c’era neanche un cartello indicante l’inizio delle opere, il nome dell’ingegnere, la ditta esecutrice dei lavori. Quella volta grazie ad una nostra denuncia fu fermato tutto”. “Adesso vogliamo sapere chi ha autorizzato la ditta ad affettuare nuovi lavori su un terrazzamento molto pericoloso, quanti erano i lavoratori effettivamente impegnati e se e’ vero che dopo l’incidente mortale sono fuggiti molti lavoratori probabilmente non inquadrati”, aggiungono il consigliere comunale dei Verdi Carmine Attanasio e il commissario regionale campano del partito Francesco Emilio Borrelli. “Su questa vicenda vogliamo sapere tutta la verita’ perche’ e’ morto un innocente e si e’ intervenuti sul territorio in modo a nostro parere non corretto. Infine vogliamo capire la vera dinamica della tragedia perche’ la storia della collisione con il muro ci lascia molto perplessi”, concludono Borrelli e Attanasio.

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