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Il silenzio delle risposte mancate

NAPOLI ( di Attilio Iannuzzo) – Una folla soffocante, spesso fastidiosa, di ostacolo al nostro vivere quotidiano. La sensazione di sostare senza diritto nel nostro territorio. Eppure questa è la società che costruiamo tutti i giorni. Ognuno di noi aggancia un pezzo del mosaico per costruire il quadro. Resta comunque il senso di solitudine che quotidianamente mette quel pezzo da parte. Ancora una volta. Sono migliaia ormai i giovani che, terminati gli studi, sono con entusiasmo alla ricerca del proprio futuro. Mandano i loro primi curricula, attendono risposte, quelle che non arrivano mai. Basterebbe che qualcuno rispondesse, anche solo per dire che quel curriculum “non interessa”, che quelle esperienze professionali non sono abbastanza. Ma il silenzio diventa devastante. Un po’ come vivere si una montagna, senza un telefono, senza interazione con la gente. Eppure Napoli supera i 3mln di abitanti. L’entusiasmo inizia a scemare, ci si accontenta anche di piccoli lavori, quelli che non erano previsti nei tuoi piani di studio; spesso anche quelli ti vengono respinti, rifiutati. Talvolta aver studiato diventa un handicap, un motivo di esclusione: “Non possiamo accettare il suo curriculum, ha studiato per fare altro, sicuramente ci abbandonerà”. Insomma non sembra esserci via d’uscita. In queste ore si manifesta in tutta Italia, per il diritto allo studio, per il diritto al lavoro. Da Milano a Palermo. Chi partecipa? Migliaia e migliaia di giovani, quelli che sono stufi di una società menefreghista ed affarista. Lottare per ottenere, unica soluzione per vincere. La storia lo insegna. Non ci resta che sperare. Ma la speranza da sola non basta, non bisogna deporre le armi.

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